Sono nato il 28 dicembre 1950. Tre giorni dopo Luigi Einaudi leggeva questo messaggio di fine anno. Da meditare.
IL 1950 SI CHIUDE MENTRE NEL MONDO I POPOLI INTERROGANO CON ANSIA IL DOMANI E VOGLIONO SCORGERE SULL’ORIZZONTE INCERTO I SEGNI DI UN ANNO FECONDO DI LAVORO E DI BENESSERE. GLI ITALIANI, CHE ASPIRANO SOLO A PERSEVERARE NELLA RICOSTRUZIONE DEL PAESE DEVASTATO DALLA GUERRA E VOGLIONO UNA PATRIA IN CUI SIA DATO A CIASCUN UOMO DI PERSEGUIRE, INSIEME CON GLI ALTRI UOMINI, GLI IDEALI COMUNI, SONO ANCOR PRONTI AD OGNI SACRIFICIO, CONCORDI NELLA VOLONTA’ DI SUPERARE GLI OSTACOLI CHE SI FRAPPONGONO ALLA CONSERVAZIONE DELLA PACE ED ALLA ELEVAZIONE DELLA PERSONA UMANA.
SCATURITO DALLA FEDE NELLA LIBERTA’ SI ELEVA DI CITTA’ IN CITTA’, DI BORGO IN BORGO, DI CASOLARE IN CASOLARE E DOVUNQUE IN ITALIA IL VOTO CHE IL NUOVO ANNO SIA APPORTATORE DI LUCE PER L’INQUIETA UMANITA’, SICCHE’ NULLA POSSA DISTOGLIERSI DA QUELLE OPERE CHE MIRANO AD ASSICURARE LA SERENITA’ DEI FOCOLARI ED IL PROSPERO AVVENIRE DEL PAESE.

Intanto, tantissimi auguri a Fabio per il suo compleanno! Agli auguri per tutti per il 2011 si potrebbe aggiungere il desiderio che qulcosa del messaggio di Einaudi ci sessant’anni fa possa valere anche per oggi. Purtroppo questo ritratto di un paese sano e intento a realizzare ideali di libertà e operosità non sembra molto attuale. L’esperienza della guerra aveva fatto allora il solito miracolo di compattare gli animi? Mah! Da parte mia, sono un po’ più vecchia, ma oggi ci capisco meno di prima. Ancora auguri, Fabio!
Grazie, Marina. Si potrebbe anche pensare che in migliaia di anni di storia le generazioni che non hanno avuto la loro guerra sono state davvero poche…
Tanti auguri Fabio!
hai soffiato sulle candeline?
:-)
Grazie, niente candeline ma grassa torta al cioccolato.
Auguri anche da parte mia :-)
non mi dire che era la sacher!
adoro la fusione di marmellata di lamponi col fondente…