Rileggo Simone Weil 71

Ci siamo separati da Dio per il desiderio di partecipare alla divinità mediante la potenza e non mediante l’amore, mediante l’essere e non mediante il non essere. (III, 250)

Bisogna intendere ciò che significa “potenza”, altrimenti l’espressione “potenza dell’amore” diviene un ossimoro insostenibile. Perché se l’amore è causa di qualcosa esso è una potenza, che è il contrario dell’impotenza. E bisogna intendere cosa sia la divinità, altrimenti si porrebbe la questione dell’ a che cosa dovremmo partecipare. Perché vi sia partecipazione occorre che vi siano un partecipato e un partecipante. Se il partecipante è nulla, non vi può essere partecipazione. Qui non si può invocare la kenosis divina, perché essa in verità non è annullamento, ma abbassamento (incarnazione). Dunque una partecipazione al’essere divino mediante il farsi non essere dell’umano è un non senso. Ma io intravedo qui una oscura origine sacrificale, una vittimizzazione introiettata e che si fa auto-vittimizzazione. Che è cosa ben differente dal sacrificio di sé perché l’altro sia, e non già perché non sia, che è il senso della croce cristiana. La quale è indisgiungibile dall’amore per creature, creato e Creazione.

4 pensieri su “Rileggo Simone Weil 71

  1. caro Fabio, il tuo ragionamento non fa una grinza, l’amore può possedere una sua potenza, ne è d’esempio la storia, mi viene in mente il rapporto Napoleone Giuseppina, lei fidata consigliatrice, lui attento esecutore…ecc. ecc…ma è anche vero che, se Dio occupa lo spazio puro e alto – intoccabile – la potenza lo circonda…e l’uomo, con la sua indole superba, aspira a raggiungerlo-raggiungerla.
    l’amore, al contrario, è libero e puro, si manifesta in modo invisibile ma molto percepibile…quindi…è chiaro che, così manifestandosi, risulta potente nella sua inafferrabilità e nella sua essenzialità.

    si tratta di riconoscere i propri limiti, al di la dei quali non ci è concesso entrare.

  2. insomma, è chiaro che non può essere o una cosa o l’altra…
    l’amore contiene potenza, dio contiene amore, l’essere contiene il non essere..
    quello che ho ben chiaro è che
    non bisogna permettere al male di utilizzare la potenza.
    buon pomeriggio

  3. Di Simone Weil consiglio anche “Riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione sociale”, meno filosofico o religioso ma con un’analisi sull’oppressione alquanto attuale e una critica molto interessante al marxismo.

Lascia un commento