Tra due rive

Ho pubblicato nella pagina canadese del mio sito un testo di Gabriel Niccoli, Tra due rive sconosciute e distanti: Frammenti di relazione personale con la trilogia Lives of the Saints di Nino Ricci. Comincia così:

Se questa breve considerazione sulla mia personale relazione con Lives of the Saints di Nino Ricci, o per meglio dire con tutta la sua trilogia migratoria, deve avere un inizio, una sorta di incipit misterioso i cui tratti apparentemente immutabili ascrivono significazione e identità sia al testo che a questo lettore privilegiato, allora questo inizio, che in se stesso può essere considerato una fine, ha luogo in un freddo e fosco giorno nella seconda metà di marzo del 1961, sulle distese immense dell’Atlantico. Avevo solo quindici anni quando attraversai quel mitico mare che adesso, nei frammenti della memoria mi appare al tempo stesso reale e immaginario, un viaggio oceanico straripante di tutte le sue metonimiche filiazioni, come un palinsesto atavico le cui ombre ritualizzate richiamano spiriti logori del passato per difendere il richiamo di codici oracolari da tempo perduti. Eppure, questo viaggio migratorio classicamente consacrato rimane per me una sorta di sfera liquida, l’unico segno ondeggiante che meglio controlla la lettura di entrambi i testi, quello di Ricci e quello della mia stessa vita, guidando la mia nave Saturnia, nel contempo reale e immaginaria, verso una meta che mi appare distante e ignota, sebbene propizia; verso la ricerca di un senso apparentemente stabile, rassicurante, e duraturo.

Il resto qui: http://www.bibliosofia.net/files/Niccoli.htm

 

Lascia un commento