Saggi

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Il vero terreno e il vero oggetto dell’impostura sono le cose sconosciute. In primo luogo perché la stranezza medesima dà credito; e poi perché non essendo tali cose argomento delle nostre riflessioni abituali, esse ci tolgono i mezzi per combatterle. Per questo, dice Platone, è molto più facile soddisfare la gente parlando della natura degli dèi che della natura degli uomini, poiché l’ignoranza degli ascoltatori offre una strada bella e larga, e piena libertà di maneggiare una materia occulta. Continua a leggere