Il cristianesimo primitivo ha fabbricato il veleno della nozione di progresso mediante l’idea della pedagogia divina che forma gli uomini per renderli capaci di ricevere il messaggio del Cristo. Questo s’accordava con la speranza della conversione universale delle nazioni e della fine del mondo come fenomeni imminenti. Ma poiché nessuna delle due si era verificata, dopo sedici o diciassette secoli questa nozione di progresso è stata prolungata al di là del momento della rivelazione cristiana. Quindi doveva rivoltarsi contro il cristianesimo. (III, 349-350) Continua a leggere
Cristianesimo
Islam e Cristianesimo
Perché Islam e Cristianesimo possano convivere pacificamente occorrono delle condizioni precise. Penso che la storia lo dimostri in modo inconfutabile. La condizione prima è che la comunità cristiana o quella musulmana debbono rappresentare, nel territorio dato, una piccola minoranza. La condizione seconda è che in quel territorio esista un potere sovrano forte e deciso, e non democratico. In qualsiasi Stato debole o democrazia ove esistano una comunità musulmana forte e una comunità cristiana anch’essa forte, lo scontro inter-religioso sarà sempre inevitabile. Non conosco alcun caso di convivenza pacifica tra due comunità altrettanto forti e dedite ad un intenso proselitismo. Il Libano è un caso limite, e la comunità maronita e quella sunnita e quella sciita hanno avuto i loro eserciti. Ma anche tra una comunità sciita forte e una sunnita forte non è possibile la convivenza pacifica. Ovunque poi differenti religioni siano convissute in pace, lo hanno sempre fatto sotto un potere formidabile. Non si tiri dunque in ballo Akbar o il califfato in Spagna.

