Rileggo Simone Weil 63

Il freudismo sarebbe assolutamente vero se il pensiero non vi fosse orientato in modo tale da renderlo assolutamente falso.
Rimproverare i mistici di amare Dio con la facoltà dell’amore sessuale è come rimproverare a un pittore di dipingere con colori che sono fatti di sostanze materiali. Noi non possediamo altro mezzo per amare. Per altro lo stesso rimprovero potrebbe essere fatto anche a un uomo che ama una donna. Il freudismo è interamente impregnato del pregiudizio stesso che si è assunto la missione di combattere, e cioè che tutto ciò che è sessuale è vile. (III, 164-165) Continua a leggere
Il problema dell’identità nazionale
La lingua e la letteratura italiana come chiavi dell’identità nazionale
di Eros Barone
La lingua letteraria è stata uno straordinario strumento di coesione, capace di gettare ponti sulle molteplici rotture che hanno segnato la storia italiana. Qui è facile constatare che, accanto a processi di unificazione, si sono manifestati altrettanti processi di diversificazione regionale o locale, che hanno dato luogo alla policromia di un panorama tematico e linguistico che non ha eguali e caratterizza la nostra letteratura (e la nostra cultura) in modo inconfondibile. Continua a leggere
Telemann 1
Una storia di autismo
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Come padre di una persona con autismo e come lettore di libri e presidente di una associazione dedicata (Autismo Treviso onlus), sono molto attento a tutta la letteratura in materia, scientifica e non. Spesso accade che anche nei libri tecnici ci si imbatta in vere e proprie storie, perché gli esempi che si adducono ad illustrare tesi e pratiche hanno spesso carattere di narrazione. Così, leggendo un testo di autori vari pubblicato da Erickson, Adulti con autismo. Bisogni, interventi e servizi, mi sono imbattuto nella storia di Beth e della morte di suo padre. Eccola. Continua a leggere
Battigia

La battigia è il luogo di fascinazione, dove l’aspetto delle cose muta continuamente, come nell’opposto fuoco. Lo sguardo del mortale si posa sui relitti, e sulle cose vive che stanno tra la terra e il mare. Il fluido si mescola al costante. La vita assume le sembianze della morte, e la morte quelle della vita. Alternanza di andare e venire, i miliardi di granelli si compattano in un unico suolo, il suolo si scioglie e ritorna. Le orme si cancellano e stanno. Qui i mortali incontrano gli dèi del mare, le rappresentazioni della mente umana prendono origine dalle forme della natura, rare nella distesa piatta. Continua a leggere
Estasi
Illusioni perdute
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Il perché non lo so, ma rileggendo questo passo delle “Illusioni perdute” di Balzac (nella traduzione di A. Michettoni, Garzanti 1966) mi è venuto in mente Vittorio Feltri. In realtà, il Lousteau che nel romanzo introduce Lucien de Rubempré alle pratiche del giornalismo si occupa di critica letteraria e teatrale, ma… Continua a leggere
Brottikà dògmata

- Le scimmie non costruiscono cattedrali.
- La formica rufa e la formica fusca non sono uguali.
- I computer non pensano.
- La mente non è il cervello.
- Il pensiero non ha un locus.
- Il non senso è un non senso.
- Ogni negazione della metafisica è una metafisica.
C’era un re in Thule
Un re in Thule c’era
fedele fino alla tomba,
morendo la sua bella
gli diede un’aurea coppa.
