La capanna nella vigna 3

Gli spiriti che vedono saranno sempre diversi da quelli che vogliono. E’ un brutto segno però quando tra gli uni e gli altri si spalanca un abisso. (p. 46)

Geronti

Discorso di fine anno del Presidente Napolitano, che fu un comunista migliorista, ed ora svolge il tipico ruolo del Presidente italiano vecchissimo e saggissimo, che tutti lodano a destra e sinistra per l’equilibrio delle sue alate parole. Parla solo dei giovani, nel suo messaggio. Il messaggio lascia tutto com’è, ovviamente, ascoltato da Casini e da Berlusconi, e da 1 giovane su 1000. Ma è così: l’Italia ha sempre il presidente della repubblica più vecchio e ora anche  il presidente del consiglio più vecchio. Una tradizione: Pertini, Scalfaro, Ciampi, Napolitano. Una sfilza di geronti, un emblema della nostra decadenza.

Sentimentalismo

“Ogni epoca ha il proprio sentimentalismo,” scriveva Hofmannsthal ne Il libro degli amici,” il suo modo di esagerare certi strati della sensibilità. Il sentimentalismo d’oggi è egoista e disamorato; amplifica non i sentimenti d’amore ma il sentimento del proprio io”. Questo fu scritto un secolo fa, ma si adatta bene a quel che si vede nella grande Rete. Il mondo dei blog e dei social network trabocca di un sentimentalismo vacuo, ammorbante, nauseabondo. È l’altra faccia della pornografia dilagante, dell’erotismo consumistico, della fuga dalla serietà.

Dipendenza

Non ho dipendenza alcuna da sostanze o alimenti o bevande: le sigarette mi fanno schifo, del caffè posso fare tranquillamente a meno, non assumo farmaci, non bevo superalcolici se non ad ogni morte di papa, bevo solo 1 bicchiere di vino a pasto… Ma come mi manca l’inebriante profumo di MB o di cheddite, quell’aroma di polvere da sparo torrefatta che si sprigiona dalle canne della doppietta quando la si apre, e nell’aria volano ancora le piume del fagiano.

Big Omeopharma

Se i profitti dell’industria farmaceutica sono grandi, che dire di quelli di una grande azienda di prodotti omeopatici come la Boiron? Almeno la farmaceutica fa ricerca, e deve confrontarsi pubblicamente, e deve render conto dell’evidenza. Ma l’omeopatia non fa ricerca, si basa su di un sapere che sta tra il magico e lo psicologistico. In definitiva, l’omeopatia è un nulla venduto a caro prezzo, e genera profitti enormi. La scienza e l’omeopatia sono due cose ben distanti, e lo mette in luce il dibattito tra Garattini e Boiron. Non mi meraviglia, tuttavia, di trovare immumerevoli adepti delle cure omeopatiche tra i membri della borghesia colta europea: atea, irrazionalista e nemica della scienza sperimentale. L’estrema diluizione del principio attivo nei prodotti omeopatici corrisponde all’estrema diluizione delle facoltà razionali.

Nomina non tenemus

Si chiamava Forza Italia, poi è diventato Partito della Libertà o PDL, che molti, non so perché, volgono al femminile, come Casini che dice la PDL. Ora deve cambiare nome di nuovo, per le note vicende con Fini, il quale a sua volta dovrà trovare un nome per il partito che fonderà. “Io voto futurista” suona bizzarro, ma in realtà qui i nomi sono impazziti, cambiano continuamente, con lo stesso fervore vulcanico con cui sprizzano dal sottosuolo i Calearo e gli Scilipoti. L’inconsistenza, l’impermanenza sembrano la cifra politica dell’oggi. Quanti partiti, movimenti, soggetti politici, ammucchiate, schiere, branchi e greggi abbiamo già visto negli ultimi 15 anni e dovremo vedere nei prossimi… La persistenza delle stesse facce cardinali però, i volti stabilmente presenti attorno cui ruotano le miriadi di personaggi secondari che sorgono dal nulla e vi risprofondano, quella persistenza dice che la fluidità del sistema politico è solo apparente. Possono sorgere sempre di nuovo Partiti dell’Amore, Poli della Nazione, e tutto ciò che i pubblicitari e i sondaggisti forniscono a Berlusconi & Soci, ma i poteri e i potenti reali sono sempre gli stessi, immutati (o quasi).

Sessantesimo compleanno

Sono nato il 28 dicembre 1950. Tre giorni dopo Luigi Einaudi leggeva questo messaggio di fine anno. Da meditare.

IL 1950 SI CHIUDE MENTRE NEL MONDO I POPOLI INTERROGANO CON ANSIA IL DOMANI E VOGLIONO SCORGERE SULL’ORIZZONTE INCERTO I SEGNI DI UN ANNO FECONDO DI LAVORO E DI BENESSERE. GLI ITALIANI, CHE ASPIRANO SOLO A PERSEVERARE NELLA RICOSTRUZIONE DEL PAESE DEVASTATO DALLA GUERRA E VOGLIONO UNA PATRIA IN CUI SIA DATO A CIASCUN UOMO DI PERSEGUIRE, INSIEME CON GLI ALTRI UOMINI, GLI IDEALI COMUNI, SONO ANCOR PRONTI AD OGNI SACRIFICIO, CONCORDI NELLA VOLONTA’ DI SUPERARE GLI OSTACOLI CHE SI FRAPPONGONO ALLA CONSERVAZIONE DELLA PACE ED ALLA ELEVAZIONE DELLA PERSONA UMANA.

SCATURITO DALLA FEDE NELLA LIBERTA’ SI ELEVA DI CITTA’ IN CITTA’, DI BORGO IN BORGO, DI CASOLARE IN CASOLARE E DOVUNQUE IN ITALIA IL VOTO CHE IL NUOVO ANNO SIA APPORTATORE DI LUCE PER L’INQUIETA UMANITA’, SICCHE’ NULLA POSSA DISTOGLIERSI DA QUELLE OPERE CHE MIRANO AD ASSICURARE LA SERENITA’ DEI FOCOLARI ED IL PROSPERO AVVENIRE DEL PAESE.

La capanna nella vigna 1

Nelle mie letture jungeriane sono a La capanna nella vigna (Die Hütte im Weinberg, 1958, trad. it. A. Iadicicco, Guanda 2009). Come dice il sottotitolo è il diario degli anni dell’occupazione (1945-48) della Germania. Come sempre leggendo Jünger trovo molto da ritagliare. Continua a leggere

Presepe autistico

Ai passanti per questo blog faccio gli auguri con una foto del presepe fatto dai ragazzini autistici dell’Orto di San Francesco a Casale sul Sile, in provincia di Treviso. Credo che ce ne siano pochi di così essenziali, di così francescani, e di costruiti da persone dalle facoltà mentali così limitate. Per questo vale molto.
Buon Natale