Vedovella dei prati si chiama questo umile fiore, che ama i luoghi umidi e le rive alberate dei fiumi. Sembra grato agli insetti, e presso lo Storga colgo un imenottero (che in un primo momento mi sembra una vespula rufa, e in seguito non riesco più a classificare) che si pasce del suo nettare.
IMAGINES
Lucilia
Falsa ortica
Non un fiore tropicale, ma il lamium, la falsa ortica, che abbonda sulle rive dello Storga. Non è urticante, e ho letto che i francesi in qualche posto lo mangiano cotto come gli spinaci. Del resto qui si fa il risotto con le foglioline tenere di ortica, quella vera.
Crisolina americana
Splendida come un piccolo gioiello raffinatamente lavorato, la crisolina americana è un coleottero che si nutre voracemente delle foglie del rosmarino. Anche quest’anno il mio ne è infestato, e non potendo né volendo usare insetticidi non mi resta che prenderle pazientemente con le dita e schiacciarle una ad una. Sono belle creature, e mi dispiace. Ma anche la dorifora della patata era una bella creatura nelle campagne d’Irlanda. E il rosmarino è essenziale nella mia cucina.
Destrutturazione
Cefali
I cefali dal mare risalgono per chilometri il Sile e il Piave. Vicino alla foce del Piave, in una bella giornata di sole, ne scorgo un gruppetto a pelo d’acqua. L’acqua bassa per loro è meno pericolosa, forse, perché il Piave è risalito anche da spigole in caccia. Ma anche l’acqua bassa ha le sue controindicazioni, come il navigare in superficie. La popolazione di cormorani, infatti, sembra in aumento.
Germani
Intorno a casa mia i germani reali proliferano. Basta che ci sia un po’ d’acqua. Nel cielo di Treviso volano come piccioni. Attraversano le strade asfaltate con calma, e se qualcuno finisce sotto un’auto la specie non ne soffre: il clima cittadino consente più di una covata l’anno, e i predatori sono quasi assenti. Quasi, perché qui in periferia, nella semi-campagna in cui vivo, qualche volpe si aggira nella notte. Aprendo il cancello per uscire con l’auto mi capita talvolta di vedere in mezzo alla stradina una coppietta di palmipedi a passeggio. Al confine del mio orticello c’è una polla d’acqua, e anche lì si può vedere ogni tanto qualche anatra selvatica cittadina, come questi due germani, maschio e femmina, tranquilli e beati.
Fior di fragola
Esplosione
1941
Nel 1941, nonostante alcuni rovesci italiani, sembrava che le sorti dell’Asse fossero buone. Non c’era ancora stata Pearl Harbour. Mio padre (il secondo da sinistra) passò in quell’anno alcuni mesi in Sicilia per addestramento, prima di essere inviato in zona di guerra in Jugoslavia. I quattro sembrano spensierati. Ma le facce dei soldati che vanno in guerra sono spesso radiose, anche nelle guerre di oggi. Per i motivi più vari, e per la giovinezza.









