EFESO

Efeso

Conversazioni amabili,
terre che nessun poeta poté conoscere,
l’impeto di fuga trascinò
dai suoi bianchi furori.
E tu, ragione, la sconsolata,
so che piangesti
di rovine e d’amori.

Oh la passione, l’insostenibile assenza!
Scorrono ora i fiumi
più ambigui che ad Efeso un tempo.
Del flusso silenzioso sorella e dei mortali,
chi ti cercò?
Nessuno conta più le orme.
E i rotoli della Legge imputriditi
balbettano sconce parole.

Disegno di Giuseppe Ghedina (1825 – 1896)

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