Big Omeopharma

Se i profitti dell’industria farmaceutica sono grandi, che dire di quelli di una grande azienda di prodotti omeopatici come la Boiron? Almeno la farmaceutica fa ricerca, e deve confrontarsi pubblicamente, e deve render conto dell’evidenza. Ma l’omeopatia non fa ricerca, si basa su di un sapere che sta tra il magico e lo psicologistico. In definitiva, l’omeopatia è un nulla venduto a caro prezzo, e genera profitti enormi. La scienza e l’omeopatia sono due cose ben distanti, e lo mette in luce il dibattito tra Garattini e Boiron. Non mi meraviglia, tuttavia, di trovare immumerevoli adepti delle cure omeopatiche tra i membri della borghesia colta europea: atea, irrazionalista e nemica della scienza sperimentale. L’estrema diluizione del principio attivo nei prodotti omeopatici corrisponde all’estrema diluizione delle facoltà razionali.

19 pensieri su “Big Omeopharma

  1. Gentile Brotto,

    sto proprio ora leggendo un trattato sull’omeopatia (autore Valter Masci, editore tecniche nuove) e avendo una preparazione scientifica non so bene cosa pensarne. Da un parte è attraente l’approprio olistico dell’omeopatia (contrapposto all’organicistico e riduzionistico dell'”allopatia”), dall’altra, tuttavia, non mi convicono molto le prove sperimentali (che l’autore riporta come lavori scientifici, devo dire un po’ datati). ciò che non mi convince di più è proprio, come dici giustamente tu, l’estrema diliuizioni delle sostanze nei preparati omeopatici: a volte, infatti, l'”agente attivo” si trova ben sotto il numero di avogadro, addirittura sotto le migliaia di molecole. Se si considera poi che il “farmaco” viene ulteriormente diluito nel torrente circolatorio…

  2. Il fatto è che da un lato “olistico” viene utilizzato come mantra, e non come concetto interrogabile filosoficamente. Dall’altro nessuno spiega come potrebbe agire sull’organismo una sostanza in cui non è possibile rilevare alcuna molecola di principio attivo. A meno di non parlare della bufala della “memoria dell’acqua”. Garattini ha ragione: se si scambiano le etichette sulle boccette nessuno potrebbe rimetterle al posto giusto! E se io mi bevo una boccia intera di sciroppo omeopatico per la tosse non mi succede nulla, nemmeno un po’ di mal di pancia (a parte la questione dello zucchero eventualmente disciolto).

  3. Non bisogna mai sottovalutare il potere occulto del placebo! Inoltre è imperativo riconoscere che, almeno in ambito pubblicitario, l’omeopatia è riuscita dove alcol, tabacchi e farmaci hanno miseramente fallito.
    Come avranno mai fatto a bypassare il veto che si opponeva agli spot sui preparati omeopatici? Mistero! ;)

  4. però le persone dovrebbero essere importanti…non trovi?
    va bene che la fiducia a volte è cieca, però non deve esserlo a discapito di qualcosa che riguarda la salute altrui!

  5. scusa forse non mi sono spiegata bene…io credo che le persone abbiano bisogno di credere in qualcosa di efficace in modo naturale, e non chimico.
    io sento di colleghi che si affidano a questa panacea, si può chiamar così? ci vuole una gran forza a credere nella sua efficacia.
    forse è qui che entra in campo la fede?
    io comunque sono per i rimedi drastici ai drastici dolori :-)

    se non ti sento più, Buon anno Fabio!

  6. Caro Fabio,
    mentre concordo senza indugio, con lo scetticismo, in generale, riguardo a qualsiasi forma di proposta di medicina “alternativa” non valutata attraverso rigorosi metodi scientifici, che giudico tanto più spregiudicata ed immorale quanto più si rivolga a mali gravi (per similitudine ricordo di aver letto testimonianze bibliografiche di persone affidatesi alla medicina ayurvedica per curare tumori ad organi vitali) e si trasformi in fiorente industria, vorrei però anche rilevare quello che mi sembra un pesante vizio, ancora troppo esteso, della epistemologia della medicina tradizionale. La Scienza, nella maggioranza dei casi, trascura con ancora troppa frequenza la psicologia ed il potere “taumaturgico” del subconscio, il quale, come ognuno di noi perfettamente sente in sé, non è soltanto un’ astrazione, ma anche e soprattutto una potente risorsa interiore, capace di interargire con il corpo. Questa pigra svista della Medicina è la responsabile del sorgere di tante sedicenti alternative, che seducono per la loro pretesa di riempire una falla nella comprensione dell’ essere umano nella sua interezza.
    Poi, da parte dell’ area dei radical-chic, si tratta pure di adeguamento ad una moda, e così funziona in ambiti anche diversi dalla Salute…

  7. Cara Morena, sono convinto che la medicina potrà fare un salto gigantesco quando riuscirà a trovare il modo di unire la specificità dell’intervento sul singolo aspetto patologico al piano generale dell’intero essere umano cui quel particolare aspetto appartiene. In modo però non magico o mitologico, ma scientifico e umanistico insieme. Le risorse psichiche sono molto importanti per una guarigione o per una resistenza alla malattia, e lo si è misurato sperimentalmente.

  8. intendevo dirti che il cinabro è naturalissimo, è da lui che viene estratto il mercurio…naturale anch’esso. io parlavo di composti, di alterazione di composti. l’artificio deriva da queste… alterazioni.

Scrivi una risposta a Davide Cancella risposta