Cimici

zab

Quando ero molto giovane, provavo scarso interesse per gli insetti appartenenti agli ordini dei ditteri e degli emitteri. Mi piaceva occuparmi, nell’ordine, di coleotteri, imenotteri e lepidotteri. Gli ortotteri mi erano anche simpatici, perché riempivano di vita i prati di montagna, ma non mi interessavano un gran che. Grilli e cavallette, peraltro, li catturavo per usarli come esca per pescare i diffidenti cavedani del fiume.

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In questi ultimi anni, gli emitteri con cui ho un frequente contatto sono le cimici delle piante. In autunno, entrano nelle case alla ricerca di luoghi ove sopravvivere al freddo. Soprattutto se vicino alle abitazioni vi sono campi di soia, l’invasione può essere massiccia. Non a tutti sono simpatiche, sia per il forte ronzio del loro volo, sia soprattutto per l’odore sgradevole del liquido che secernono per difendersi. Se una finisce nell’aspirapolvere, diffonde la puzza nell’aria. Ma sono creature inoffensive. Io mi diverto a prenderle in mano e lanciarle dalla finestra senza scatenare reazioni chimiche: ci vuole molta delicatezza. E’ una sfida. La mia vecchia setter gordon le amava alla follia: le cercava, le prendeva in bocca, le gustava come gamberetti, vive, croccanti e saporite. Una leccornia. Ma lei aveva i suoi gusti molto personali, ed era appassionata anche di altre schifezze, la cara vecchia Sendi (sic).

4 pensieri su “Cimici

  1. La delicata operazione cui ti riferisci, che per alcuni costituisce atto di coraggio, non è però di successo quando l’emittero in oggetto maturi, il che accade proprio in questi giorni dell’anno. Muta il suo colore. Muta il suo carattere, che si fa assai nervoso, e con esso mutano appunto le reazioni (non più gestibili). Cioè i giovani, in qualche modo, soprattutto con le buone, li si convince. Ma i vecchi… quelli, se non sono troppo vecchi, niente. Neppure essendo imenotteri.

  2. è un insetto veramente ripugnante, la mia vite sul balcone ne rigetta in continuazione, non posso più stendere sul balcone…si annidano nella biancheria, nelle pieghe della tenda…poi balzano fuori all’improvviso con quel loro ronzio fastidioso, facendomi urlare di spavento…l’altro giorno mi è capitata sotto il ferro da stiro, era nascosta all’interno di una maglietta…non è morta ma è riuscita ha impregnarmi la maglietta del suo odore acuto…
    ma perchè ce ne sono in giro così tante?
    e chi se le mangia, a parte la tua cara vecchia Sendi..?

  3. hai aggiunto la foto?
    è terribile!!!
    spero non ti venga in mente di riprendere una zanzara da vicino…
    p.s., scusami se mi intrometto in questo post ma avrei un quesito da porti, e mi sta un pò arrovellando il cervello già fin troppo caldo…
    da cosa si distingue un capriolo da un camoscio?
    se vieni a leggere da me cosmogonia dell’individuo puoi capire e forse puoi chiarirmi le idee a tal proposito…
    ti ringrazio sin da ora

    buona serata Fabio

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