Per non dare l’impressione che si tratti di un decreto “fascista”, e per accontentare Rifondazione, il Governo immette nel Decreto Sicurezza un articolo che colpisce tutte le discriminazioni, e in particolare l’omofobia. Una cosa molto all’italiana, ma pericolosa, per il fatto che si tratta di un decreto che colpisce penalmente dei reati, e perché il concetto di omofobia è vago.
Tutto quello che va nel senso della lotta contro la tendenza essenziale dell’uomo alla creazione di capri espiatori mi va benissimo, e l’approvo, ma sovente capita che si sostituisca un capro espiatorio con un altro capro espiatorio. “Dagli all’omofobo” equivale ad un “linciamo i linciatori”! Qui è assolutamente necessario che si pongano dei paletti tra ciò che è violenza o prossimo ad essa, e ciò che è opinione. Ci troviamo in una situazione, infatti, assolutamente confusa. Da un lato potenti sindaci di sinistra che smantellano accampamenti Rom e invocano poteri di polizia (contro gli immigrati anzitutto), dall’altro il Governo di sinistra che mette nel calderone l’omofobia. Ma perché non la Romfobia? Le categorie di umani non ritenuti tali, cioè veramente umani, dai nazisti erano quelle degli Ebrei, degli Zingari e degli omosessuali, per il pensiero vittimario attuale non-umani sono i nazisti o coloro che vi sono assimilabili. Qui c’è una dialettica paradossale, cioè tipicamente umana.
Sul fatto che una società debba considerare tutti i comportamenti e le tendenze sessuali come equivalenti nutro una profonda perplessità. Infatti, sulla sopravvivenza stessa della società gli orientamenti sessuali incidono ben diversamente. Pensiamo a che cosa accadrebbe se l’orientamento omosessuale fosse proprio della totalità di noi: la società stessa si estinguerebbe. Dunque esso deve rimanere minoritario, non può aspirare ad essere di tutti. Si possono considerare allora equivalenti due modi di essere dei quali l’uno se fosse di tutti porterebbe all’estinzione e l’altro invece alla conservazione e alla crescita? Ciò detto, debbo allora forse annoverarmi tra gli omofobi.
Esatto. Anch’io.