È sempre un piacere per me leggere i libri di Fabio Vander, uno dei pochi pensatori forti dell’Italia contemporanea. Anche se (e forse proprio perché) lo sento lontano, nella stessa misura lo trovo stimolante. L’ultimo suo libro, De philosophia italica. Modernità e politica in Vico e Cuoco (Pensa Multimedia 2010) , affronta una serie di questioni dalle rilevanti ricadute politiche, tra le quali spicca quella della rivoluzione passiva e dell’eterno trasformismo italiano. Continua a leggere