Il caso

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Il caso. Un racconto in due parti (Chance. A Tale in Two Parts,  1913, trad. it. di R. Ambrosini, Adelphi 2013 ) presenta ancora una volta la tipica struttura conradiana, con l’io narrante anonimo che incontra il suo amico Marlow, ed ascolta una sua lunga storia. A propria volta, Marlow riporta altre narrazioni, di altri personaggi. Ciò che il lettore vede accadere davanti ai suoi occhi mentali come scena immediata è invece filtrato attraverso più passaggi, ed ottiche differenti. Il testo è complesso, e presenta alcuni nuclei tematici che interagiscono, in una specie di difficile sinfonia, con dissonanze. Il romanzo si articola anche attraverso una serie di opposti: vita di terra-vita di mare; vecchio-giovane; idealista-cinico; maschile-femminile; padre-figlia.
Mi sembra notevole che due precedenti traduzioni italiane, rispettivamente del 1961 e del 1997, presentino come titolo di questo romanzo–in cui è chiaramente affermata la casualità degli eventi, la sovranità dell’accidente–la parola Destino. Destino e Caso qui non possono apparire sinonimi. Si potrebbe però azzardare che per Conrad la destinazione degli umani sia il loro essere assoggettati all’accidentalità degli eventi. Continua a leggere