Geronti

Discorso di fine anno del Presidente Napolitano, che fu un comunista migliorista, ed ora svolge il tipico ruolo del Presidente italiano vecchissimo e saggissimo, che tutti lodano a destra e sinistra per l’equilibrio delle sue alate parole. Parla solo dei giovani, nel suo messaggio. Il messaggio lascia tutto com’è, ovviamente, ascoltato da Casini e da Berlusconi, e da 1 giovane su 1000. Ma è così: l’Italia ha sempre il presidente della repubblica più vecchio e ora anche  il presidente del consiglio più vecchio. Una tradizione: Pertini, Scalfaro, Ciampi, Napolitano. Una sfilza di geronti, un emblema della nostra decadenza.

3 pensieri su “Geronti

  1. Più che decadenza: è una nazione inesistente; semplice espressione geografica e ancora per poco linguistica. Il discorso presidenziale è accompagnata dalla risibile retorica europeista che vale in tanto perché è l’ultimo aggancio alla piattaforma continentale della penisola. Ma, a differenza di chi vanta questo come un risultato del progresso, il fatto che l’unico risultato politico di rilievo sia stata la scomparsa della lira la dice lunga sullo stato reale della nostra situazione. In realtà ci verrà negato anche l’ultimo scampolo di dignità: morire combattendo.

  2. Quella dignità è già scomparsa dal linguaggio, caro Riccardo. Tuttavia, l’Europa è un luogo in cui non ci si combatte più con i cannoni, per lo meno, e questo risultato non deve essere perduto.

  3. Indubbiamente. Ma la nostra pochezza ha tratti di spettacolare indigenza. La vicenda rifiuti di Napoli, ad esempio, avrà strascichi profondi, almeno pari all’ostentato silenzio degli altri. Stanno zitti, qualche articolo qua e là ma dietro il disprezzo è palpabile, sincero e inestinguibile e lo sarà per tanto tempo a dispetto d ogni Erasmo, di ogni scambio culturale, di ogni riconoscimento che verrà e viene alla nostra cultura passata.

Scrivi una risposta a Fabio Brotto Cancella risposta