
Fistione turco e folaghe
Lungo il Sile, anche in piena città di Treviso, si possono fare molte interessanti osservazioni sulla vita degli uccelli acquatici. Ve ne sono di numerose specie endemiche, dal tuffetto al germano reale. Episodicamente, quasi epifanicamente, vi compaiono esemplari rari e preziosi. Uno di questi è la dorata casarca, che ho contemplato in più di un’occasione. Un altro l’ho visto due mesi fa, ed è lo splendido fistione turco, che nella mente mi ha sempre evocato l’immagine di un soldato del primo Settecento.

Proprio come le folaghe (vent’anni fa non se ne vedevano, ora v’è una bella e stabile colonia), con la loro livrea austera e la loro gregarietà, richiamano gruppi di preti o suore, per la verità un po’ intolleranti verso i diversi, visto il modo in cui trattano, allontanandole in modo assai aggressivo, le povere gallinelle d’acqua.

ma che carina l’immagine!
lo sai che volevo chiederti qualcosa sul cigno?
so che può diventare pericoloso, attaccare l’uomo…e ho letto da qualche parte che non ha paura dell’aquila e se è il caso attacca anche lei…
proprio l’altro giorno, in macchina sul lungo lago, due folaghe attraversavano la strada e si sono sollevate in volo per un pelo….non temono i rumori e le macchine?
che strane creature…
ciao Fabio
che bel crapino il fistione turco…