Olympia

Le Olimpiadi di Pechino confermano l’idea che lo sport di per sé non abbia alcuna relazione con la democrazia. Infatti tutti i regimi autoritari e totalitari l’hanno sempre esaltato e incentivato. Ieri quelli hitleriano e staliniano (e quello fascista), oggi quello comunista cinese. Lo sport è infatti celebrazione non della libertà, ma della volontà e della potenza.

Se nello sport fosse questione di libertà, i regimi illiberali lo avverserebbero. Dunque lo sport sta al di là dei regimi politici e delle ideologie. Come il conflitto tra umani, da cui scaturisce.

4 pensieri su “Olympia

  1. Sono d’accordo con te, soprattutto a confermarlo sono le parole che ha pronunciato il regista delle cerimonie di inizio e fine… Un regista che apprezzavo molto, Giulia

  2. mah, da ex sportiva, non so se essere d’accordo… non è detto che volontà e libertà siano antagoniste. Ma forse ho frainteso.

    Monica

  3. Non intendo affatto dire che la volontà e la libertà siano antagoniste: si può volere la libertà. Intendo affermare che nello sport la libertà non è in gioco: se fosse un fattore importante nello sport, chi è contro la libertà sarebbe contro lo sport. Ma i regimi totalitari sono quelli che esaltano maggiormente l’attività sportiva. Ergo…

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