
La visione del mondo espressa in questo libro è quella di Sebald, quella che domina tutti i suoi libri, ma Secondo natura (1988, trad. it. di A. Vigliani, Adelphi 2009) è in versi. Vi compaiono personaggi come il pittore Grünewald e l’esploratore Steller, e le loro vicende, nei primi due poemi. Poesia storico-narrativa, possiamo dire, percorsa da un continuo brivido metafisico.
Lunga storia, è noto,
ha la persecuzione degli ebrei, anche
nella città di Francoforte sul Meno.
Attorno al 1240, si racconta,
ne furono uccisi 173,
e altri ancora perirono di morte volontaria
tra le fiamme. Nel 1349
i flagellanti compirono un grande massacro
nel quartiere ebraico. E di nuovo
le cronache narrano di ebrei
che di propria mano si diedero fuoco,
mentre la vista, dopo l’incendio,
poteva spaziare dall’altura del duomo
fino a Sachsenhausen. (p. 18) Continua a leggere