Il suicidio di Monicelli è argomento di dicussione, poiché in causa sono visioni del mondo, princìpi, e in fondo il concetto del senso dell’essere umani. È in questione l’idea di libertà del soggetto, che il pensiero corrente concepisce come individuo, ed è in gioco l’idea di natura, in quanto si oppone alla libertà di scelta del proprio morire, invocata dal radicalismo borghese contemporaneo, quella di morte naturale. Personalmente, ritengo che il concetto di morte naturale sia estremamente problematico nella congiuntura tecno-scientifica attuale, e nello stesso tempo insostenibile l’idea di una sovranità assoluta dell’individuo sulla propria fine. Senza chiamare in causa la religione e la fede in Dio, mi rifaccio a Leopardi, che non si suicidò sebbene oppresso da un peso dell’esistere in una misura difficilmente eguagliabile. L’autodeterminazione del modo del proprio morire è pensabile solo in rapporto alla rappresentazione che ci si dà del proprio essere umani. Continua a leggere
