
Foto stupenda dell’ottobre 2010: Gheddafi sta tra il dittatore yemenita e quello egiziano. C’è anche quello tunisino. Mai come in questi giorni appare in tutta la sua evidenza la verità fondamentale della condizione umana: il centro è il luogo della potenza ma anche quello della vittimizzazione. Il centro è il luogo da cui si irradia la potenza ma anche il punto del mirino reticolato di un’arma di distruzione. Tutto converge verso il centro.
Da uomo potentissimo a vittima inerme. Il linciaggio di Gheddafi, il trattamento inumano cui è stato sottoposto, sembrano scalfire ben poco la coscienza collettiva mediatizzata. Ancora una volta è evidente come l’alta considerazione in cui apparentemente è tenuta in Occidente la vita umana (e ora anche animale) sia solo una fragile crosta. Quel che J. Conrad aveva capito perfettamente, e noi che piangiamo per i gatti abbandonati ci rifiutiamo di vedere.