Draghi

Il nome del prossimo presidente della BCE è davvero pieno di senso. Si sa che i Draghi amano i tesori, e solitamente li accumulano in caverne, ci dormono sopra, e ne sono i guardiani. Che la guardia all’oro sia affidata ai Draghi è stupefacente, ma non strano. Infatti, il Drago è un mostro primevo, un agente del caos, un nemico della città ordinata e del giusto e pacifico vivere degli umani. E il denaro, la cui circolazione è originariamente sacrificale e non ha mai perduto questo carattere, ha un lato mortale e distruttivo. Quindi è sacro, e va trattato con ogni precauzione, e su di esso deve vigilare una casta sacerdotale, che con i Draghi ha varie forme di commercio. I sacerdoti del denaro lo hanno sempre più smaterializzato, ma la sua natura sacra rimane intatta. Nel suo tempio, la Borsa, tutti i fenomeni e gli aspetti che dall’origine accompagnano il Sacro si manifestano con la massima intensità: reverenza, timore e tremore, entusiasmo orgiastico, mimesi intensa, panico, terrore, rischio mortale, contagio, annientamento. La Borsa è infinitamente lontana dalla scienza, e vicina all’altare dei sacrifici. E al Casinò. In entrambi i luoghi si gioca e si rischia: la ricchezza, la vita.

Un pensiero su “Draghi

  1. sembra un’incisione del Durer…
    mi piace il particolare del fuoco sputato dal drago che va ad arroventare la lama di acciao della spada.
    la sfida dell’uomo primitivo va oltre ogni limite :-)
    ciao

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