Il nemico di tutti



Il nemico di tutti, di Daniel Heller-Roazen (The Enemy of All. Piracy and the Law of Nations, 2009), trad. it di G. Lucchesini, Quodlibet 2010.

Indagine raffinata e complessa sul fenomeno antico ed eterno della pirateria. Heller-Roazen scava tra storia, filosofia e diritto, e ciò che ne emerge è che la figura del pirata è in qualche modo, con tutte le sue trasformazioni, necessaria alla determinazione del diritto delle nazioni. Stato e pirata sono da sempre in un rapporto dialettico, il nemico di tutti pone in questione l’idea stessa di umanità. Nell’era dei crimini contro l’umanità la figura del pirata è attuale perché, come è scritto nell’ultima proposizione (p. 201): Una guerra perpetua in nome di una pace impossibile conosce soltanto zone mobili di violenza transitoria, dai confini incessantemente disegnati e ridisegnati sulla “superficie sferica della terra”. Libro da leggere assolutamente.

3 pensieri su “Il nemico di tutti

  1. Sull’argomento mi aveva fornito una certa suggestione la “Storia delle crociate” di Runciman: quel periodico rinvigorirsi della pirateria durante i momenti di stress degli stati, per poi successivamente rintanarsi, mi ha ricordato il comportamento del virus dell’herpes nell’uomo.

  2. Accolgo volentieri il suggerimento di Fabio. Penso che questo libro sia molto interessante. Mi ricordo un aneddoto antico (genere versioni di latino) per cui un pirata chiese ad Alessandro Magno che lo aveva catturato perchè lo volesse giustiziare. Alessandro rispose: perchè tu rubi, uccidi, ricatti ecc. E lui: sono le stesse cose che fai tu, solo che io le faccio in piccolo e tu in grande. Lasciamo perdere questa versione qualunquista e studiamo l’argomento!

Lascia un commento