Nota di Bartlett

Una nota da un intervento teologico-antropologico di Anthony Bartlett che sto traducendo.

Potremmo continuare col punto polemico per cui per il pensiero originario la “vittima” reale è sempre un’altra vittima umana, un umano che viene del tutto privato di oggetti, non gli oggetti consumati. Il pianeta Terra non è mai stato né mai sarà nostra “vittima”, eccetto per analogia con la violenza fatta da umani su altri umani—inclusa quella che consiste nel privare altri del cibo. Quanto prima il pensiero ambientalista afferrerà questo concetto, tanto prima la sua politica diventerà antropologicamente attraente invece che panteisticamente contro-intuitiva. Per dirlo chiaramente, il puntare alla massimizzazione della vergogna umana per il consumare in quanto tale non aiuta un gran che. Sulla scena della rappresentazione fin dall’inizio noi abbiamo consumato oggetti (gli stessi che abbiamo rappresentato, nello stesso momento in cui abbiamo imparato a rappresentarli). Avviene principalmente nel privilegiato Occidente che i privilegi del consumo siano disprezzati come sbagliati (non senza una certa ipocrisia, si potrebbe aggiungere). Il pensiero originario avanzerà l’idea che noi diventiamo consapevoli della “natura” non tanto fermando il nostro consumo di essa quanto piuttosto diventando consapevoli del consumo in sé stesso. La consapevolezza della “natura” in sé cresce solo in proporzione della consapevolezza del consumo umano della natura.

2 pensieri su “Nota di Bartlett

  1. Chiedo cortesemente chiarimenti su questo brano: non capisco, infatti, cosa l’autore intenda con «diventare consapevoli della “natura” non tanto fermando il nostro consumo di essa quanto piuttosto diventando consapevoli del consumo in sé stesso». Cosa ci cela dietro il consumo, il sacrificio? E il consumo in sé stesso è consumo di noi stessi? Un auto-sacrificio inconsapevole? Grazie

  2. Bartlett lega il consumo alla vittimizzazione e alla “scena originaria” dell’ominizzazione. Non mi imbarco in spiegazioni qui, perché sarebbe lungo. Entro qualche giorno pubblicherò la traduzione completa dell’intervento di Bartlett, se hai pazienza avrai la risposta.

Lascia un commento