5 pensieri su “De Falla 1

  1. Sono perfettamente d’accordo con Carla.
    “El amor brujo” è un ballo ardente e travolgente, in cui Manuel de Falla ha saputo trasporre sul piano musicale gli sgargianti colori andalusi e rappresenatre il canto primitivo del folklore spagnolo – il ‘cante jondo’, misto di elementi bizantini, arabi e gitani – con tutto il ricco formulario che lo costituisce.
    Il fulcro della partitura è naturalmente la famosissima ‘Danza rituale del fuoco’, che, posta quasi al centro della composizione, sembra riassumerne ed esaltarne la sconvolgente pulsione ritmica, in cui si sente risuonare il battito primigenio del ‘melos’ popolare.

  2. Non a caso questa danza è detta rituale. Penso che rituale sia l’origine di ogni danza, e che alcune manifestino meglio di altre la loro provenienza sacrificale, che in questa è a mio avviso particolarmente evidente. Da un lato il cerchio del gruppo, dall’altro l’individuo isolato (la ballerina-vittima, come ben comprese ed espresse Stravinskij nella “Sagra della primavera”). E poi il fuoco, centro sacro…

  3. Io lo trovo enfatico, il gesto viene talvolta esagerato fino al ridicolo. Penso che la rivisitazione folkloristica lo faccia deragliare da quella misura che il lento sedimentarsi della tradizione aveva saputo individuare.

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