“Ogni epoca ha il proprio sentimentalismo,” scriveva Hofmannsthal ne Il libro degli amici,” il suo modo di esagerare certi strati della sensibilità. Il sentimentalismo d’oggi è egoista e disamorato; amplifica non i sentimenti d’amore ma il sentimento del proprio io”. Questo fu scritto un secolo fa, ma si adatta bene a quel che si vede nella grande Rete. Il mondo dei blog e dei social network trabocca di un sentimentalismo vacuo, ammorbante, nauseabondo. È l’altra faccia della pornografia dilagante, dell’erotismo consumistico, della fuga dalla serietà.
