Un titolo come Liquidazione della religione? (Abschaffung der Religion? , 2008, trad. it. di C. Danna, Queriniana 2011) mi ricorda subito il linguaggio leninista, che amava le liquidazioni. Non è un caso, perché l’autore di questa apologia del cristianesimo di fronte allo scientismo, Richard Schröder, ha vissuto molti anni nella DDR, dove imperava un credo marxista-leninista, un aspetto del quale era la fede in un naturale dissolversi della fede religiosa in una società comunista dominata dalla scienza, il cosiddetto ateismo scientifico. In realtà, Schröder in questo testo non attacca tanto la visione marxista (Marx stesso, dice l’autore, avrebbe definito volgare l’ateismo di Dawkins e soci), quanto i darwinisti ideologici e gli scientisti che popolano la scena della cultura globale dominante. Non è di per sé un gran libro dal punto di vista speculativo, si rivolge ad un pubblico piuttosto ampio, e tuttavia ha anche pagine per me divertenti là dove mostra l’inconsistenza di pensatori come il già citato Dawkins, la cui furia antireligiosa porta a svarioni concettuali, e a teorie ridicole come quella del meme, che nessuno scienziato serio potrebbe accogliere.
