Non so se mi irritano di più gli intellettuali e i filosofi che fanno un uso incauto e sprovveduto di quel poco che conoscono della scienza o gli scienziati che si illudono di essere in grado di fare un discorso generale sull’umano, di sostenere una tesi che eccede di gran lunga i limiti della loro disciplina. Uno di questi è Simon Baron-Cohen, autore di studi importanti e significativi su autismo e patologie psichiche, il quale scrive questo libro La scienza del male (The Science of Evil, 2011, trad. it. di G. Guerrerio, Raffaello Cortina 2012), un titolo da far tremare le vene e i polsi. Il sottotitolo L’empatia e le origini della crudeltà dice molto: secondo Baron-Cohen il male si riduce alla crudeltà, e la crudeltà è legata alla mancanza di empatia, la quale è rilevabile nel cervello con l’adeguata strumentazione. Continua a leggere