Anatomia di una scomparsa, di Hisham Matar (Anatomy of a Disappearance, 2011, trad. di M. Pareschi, Einaudi 2011). Sapientemente costruito per un pubblico di lettori globale, questo romanzo di Matar non mi pare anzitutto “politico-arabo”, nel senso che il suo nucleo è colorato di una condizione socio-politico-esistenziale, quella dell’esule in fuga dal dispotismo di un regime mediorientale, solo marginalmente. Se il padre di Nuri el-Alfi, l’io narrante, non fosse stato un ministro di uno stato mediorientale, ma semplicemente un ricco uomo d’affari della borghesia internazionale, la cui vita si svolge tra un Paese e l’altro, improvvisamente e misteriosamente scomparso, il senso della vicenda non cambierebbe affatto. Continua a leggere