Tre Muse a Napoli

Di Isabella Guarini

Un amico mi ha scritto quasi rimproverandomi di non schierarmi per l’architettura contemporanea. Devo ringraziarlo per avermi fatto riflettere su un comportamento che appare ambiguo, o peggio, qualunquista. Invece, ne sono consapevole perché ho scelto di non scegliere, nel senso che ho costruito un mio modo di definire l’architettura nei termini che cercherò di esporre di seguito partendo dal presupposto per cui non bisogna parlare di architettura contemporanea. Continua a leggere

Cinque per Mille

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Autismo Treviso onlus, l’associazione di cui sono presidente, è una piccola associazione che deve lottare con uno dei problemi più difficili: l’autismo. Potete vedere il sito cliccando qui. Ovviamente abbiamo pochi fondi e molte necessità. Se volete aiutarci potete farci una piccola donazione (che è deducibile o detraibile), o destinarci il cinque per mille, indicando nell’apposita casella del modulo per la dichiarazione dei redditi il nostro codice fiscale 94125090269. Ringrazio coloro che lo faranno.

Giudeocentrismo 5

(Eric Gans)

In contrasto con la priorità ebraica, l’Islam deriva la sua forza dalla mobilitazione del venire per ultimi, il risentimento degli esclusi, al fine di proclamare l’adorazione del Dio universale come un diritto apriori. A differenza del Cristianesimo, l’Islam nega qualsiasi debito nei confronti della contingenza storica del Giudaismo. Gli Ebrei non svolgono alcun ruolo fondamentale nella teologia islamica, ove vengono considerati un “popolo del libro” dominato, accettabile solo in qualità di dhimmi. Continua a leggere

Giudeocentrismo 4

(Eric Gans)

La connessione tra Ebrei e denaro ha radici storiche nell’esclusione degli Ebrei dall’economia agraria largamente non monetaria, aperta solo a coloro che possedevano fondi agrari e/o partecipavano alla vita religiosa cristiana. Le società europee del diciannovesimo secolo emanciparono gli Ebrei, consentendo loro di partecipare all’economia di mercato su un piede di quasi parità coi Cristiani. Continua a leggere

Giudeocentrismo 3

(Eric Gans)

Quello che Adamo apprende mangiando dell’albero della conoscenza è che, sebbene il linguaggio possa creare il mondo, esso non può precludere l’azione umana, dal momento che la libertà incarnata nel linguaggio implica la possibilità di disobbedire a qualsiasi interdizione. Poiché la comprensione di Adamo è implicita nel linguaggio stesso, Dio teme che l’auto-coscienza di Adamo ne farà il suo rivale. La peccaminosità di Adamo è analoga alla priorità degli Ebrei nella scoperta del Dio Unico. Sebbene, come la libertà umana, l’unicità di Dio sia una verità universale, proprio come l’asserzione originaria della libertà da parte di Adamo è la fonte di ogni peccato, così il popolo che per primo afferma il Dio Unico ipso facto richiama su di sé il risentimento degli altri. Continua a leggere