Talpe

Un prato non è un prato se non ospita qualche talpa. Ricordo che da bambino, negli anni Cinquanta, instancabile lettore di tutto quel che trovavo sugli animali, avrei desiderato tanto vedere una talpa, anzi catturarne una. Avevo letto in un’enciclopedia per ragazzi che un tempo esistevano nelle campagne strani personaggi che della caccia alle talpe avevano fatto il loro mestiere, e che nel Settecento dalla fitta, nera e lucida pelliccia delle talpe si ricavavano sopracciglia finte per dame spelacchiate. Fosse vero o no quest’uso remoto, io ero molto affascinato dall’esistenza del mondo sotterraneo e irraggiungibile delle talpe. Ancora oggi i mucchietti di terra friabile e schiarita nel mezzo dei prati ridestano la mia simpatia per quelle scure e instancabili abitatrici del mondo senza sole.