L’umile luppolo selvatico in Veneto viene chiamato al plurale bruscàndoli. Oggetto di raccolta a primavera, perché le cime si prestano alla cottura, e ci si ricavano ottimi risotti e frittate. Ma più che di raccolta si tratta di una vera e propria caccia. Come dei funghi, anche di questi vegetali bisogna individuare il luogo. Un conto è raccogliere frutti di cui già si sa dove sono e quanti sono, altro è andare alla ventura, senza sapere né il come né il quanto né il dove. E questa è la caccia, qualunque ne sia l’oggetto.
