Dalla finestra del mio studio si vedono i cavi che sovrastano la linea ferroviaria Venezia – Udine. Spesso vi si posa ser Colombaccio.
colombaccio
Colombacci
Rimasi stupito nel 1971, a Londra, vedendo colombacci a passeggio sull’erba nei parchi, senza alcun timore degli umani. Non ne avevo mai incontrati, nella campagna veneta. Da qualche anno alcuni gruppi di questi migratori sono divenuti stanziali, e dalle mie parti è abbastanza facile incontrarne. Anche vicino a casa mia. L’altro giorno ho potuto fotografarne uno da pochi metri di distanza, posato dentro le fronzutissime chiome del mio olmo. Sono uccelli molto eleganti: dorso azzurrognolo, petto color vinaccia, collare bianco e banda bianca sull’ala, che li rende facilmente riconoscibili. Se li confrontiamo coi piccioni cittadini, questi colombi selvatici ci appaiono come eleganti nobili di campagna ben distinti dalla plebe urbana.

