Padre Pio

Il culto di Padre Pio è un fenomeno di massa e fortemente mediatizzato. La comunicazione di massa ha oggi una particolare fame di sacro, e lo cerca dappertutto, perché sa che il sacro attrae gli umani. Anzi, il sacro è propriamente l’essere attratti degli umani intorno ad un Centro, che acquista per questo la caratteristica di sacro, ma pretende nello stesso tempo di averla a priori. Uno dei paradossi del presente è appunto nella pluralità dei centri sacri che il sistema della comunicazione, tendenzialmente policentrico e sempre in movimento, illumina della sua luce che tutto unifica. Il sacro è carburante della informazione di massa. Ma la massificazione è anche abbassamento (o innalzamento) allo stesso livello di tutti i fenomeni. Del resto, succede qualcosa di molto differente nell’intimo di, poniamo, un malato che prima si rivolge a Padre Pio per un’intercessione, e poi si reca dal Mago xy perché gli tolga la negatività o il malocchio che causano il suo male, o viceversa? Questo pone il problema della superstizione, e della sua eterna dialettica con la fede religiosa. Poiché il confine è sottile, a volte sottilissimo, come nel culto delle reliquie, o nello stesso culto dei santi. Infatti nella visione cattolica il santo è anzitutto un exemplum, ma nella fede religiosa di massa il santo è anzitutto un patrono, ovvero una sorta di umano-divinità minore che può, se lo vuole, aiutare questo o quello dei suoi devoti. La Chiesa cattolica ha gestito il rapporto con la religiosità popolare (che anche a Gesù chiedeva miracoli e guarigioni) con capacità di mediazione, in una sorta di bilanciamento tra quello che essa sa che solo conta, la conversione del cuore, e la richiesta delle masse sofferenti e smarrite. Con alti e bassi.

In realtà, da un punto di vista cristiano, il criterio per distinguere la fede dalla superstizione è semplice: quello che spinge l’umano ad amare e adorare l’unico Dio è buono, ciò che allontana dall’adorazione dell’unico Dio è cattivo. Se il mio culto di Padre Pio mi spinge verso Dio è un culto buono, se non ha nulla a che fare con Dio e addirittura mi allontana dall’adorarlo è un culto fallace e idolatrico. Per questo, nella massa di coloro che si recano nel suo santuario (o a Lourdes, o in qualunque altro luogo di culto), vi saranno i superstiziosi e vi saranno gli autentici credenti. E forse con strane mescolanze all’interno di ogni anima. Ma anche gli intellettuali ( e qui non parlo dei laici) che guardano con senso di superiorità, o peggio, queste masse di fedeli dovrebbero ricordare che ai cristiani è lecito un unico ineguagliabile modello, che è il modello di tutti i loro autentici modelli. E dovrebbero ricordare che Gesù guardava alle masse smarrite e sofferenti del suo tempo, pronte nel loro cuore all’idolatria come quelle di oggi, con infinita misericordia.

2 pensieri su “Padre Pio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...