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		<title>Sacrificio umano nella Bibbia</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 16:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Brotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di sacrifici umani nella Bibbia vi sono numerose tracce. Tralasciando la nota vicenda di Isacco e delle sue innumerevoli interpretazioni, non mancano elementi che rimandano alla pratica del sacrificio fondatore, diffusa in tutto il mondo. Ad esempio, in Giosuè 6, 26: - In quella circostanza Giosuè fece giurare: «Maledetto davanti al Signore l&#8217;uomo che si alzerà [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6834&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:justify;">Di sacrifici umani nella Bibbia vi sono numerose tracce. Tralasciando la nota vicenda di Isacco e delle sue innumerevoli interpretazioni, non mancano elementi che rimandano alla pratica del sacrificio fondatore, diffusa in tutto il mondo. Ad esempio, in Giosuè 6, 26: </span>- In quella circostanza Giosuè fece giurare: «Maledetto davanti al Signore l&#8217;uomo che si alzerà e ricostruirà questa città di Gerico! Sul suo primogenito ne getterà le fondamenta e sul figlio minore ne erigerà le porte!». Cui segue, completando la vicenda, I Re 16, 34:  - Nei suoi giorni Chiel di Betel ricostruì Gerico; gettò le fondamenta sopra Abiram suo primogenito e ne innalzò le porte sopra Segub suo ultimogenito, secondo la parola pronunziata dal Signore per mezzo di Giosuè, figlio di Nun.</p>
<p style="text-align:justify;">Qualsiasi sacrificio, anche quello fondatore, esprime una logica, che è sempre la stessa: se vuoi ottenere qualcosa dalla divinità, devi a tua volta offrirle qualcosa. Se vuoi una cosa importante devi darle una cosa importante, e dare alla divinità è sacrificare. L&#8217;offerta che vale ha sempre carattere sacrificale. Questa logica si può osservare anche nel cristianesimo, e in particolare nel cattolicesimo, massime in quello popolare. Dal sacrificio non si esce, non ne escono nemmeno gli illuministi e i liberali, anche se non se ne accorgono. La differenza che Gesù mette definitivamente in luce, l&#8217;unica, è quella tra il sacrificio dell&#8217;altro da sé, finalizzato alla potenza del sé e alla sua autoconservazione, e il sacrificio di sé, libero dall&#8217;egoità, dall&#8217;autocompiacimento e dal masochismo, puramente animato dall&#8217;amore verso l&#8217;altro da sé, che nulla chiede per se stesso, e che offre molto, o tutto, anche se sa che non ne ricaverà nulla.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://brotture.net/category/zabaione/'>Zabaione</a> Tagged: <a href='http://brotture.net/tag/chiesa/'>Chiesa</a>, <a href='http://brotture.net/tag/cristianesimo/'>Cristianesimo</a>, <a href='http://brotture.net/tag/fabio-brotto/'>Fabio Brotto</a>, <a href='http://brotture.net/tag/gesu/'>Gesù</a>, <a href='http://brotture.net/tag/sacrificio/'>sacrificio</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/brotture.wordpress.com/6834/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/brotture.wordpress.com/6834/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6834&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Due punti sulla democrazia</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 14:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Brotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zabaione]]></category>
		<category><![CDATA[Atene]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[1. Tutte le forme di democrazia per sussistere hanno bisogno di una abbondanza delle risorse, di cui la maggioranza dei cittadini possa trarre beneficio. Per procurarsi le risorse tutte le democrazie hanno necessità di disporre di spazi di sfruttamento al loro esterno. Colonizzazione, Terzo e Quarto mondo da cui trarre beni &#8211; sottopagandoli &#8211; o [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6829&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://brotture.files.wordpress.com/2013/05/athen-ostraka-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6830" alt="Athen - Ostraka (1)" src="http://brotture.files.wordpress.com/2013/05/athen-ostraka-1.jpg?w=599"   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">1. Tutte le forme di democrazia per sussistere hanno bisogno di una <em>abbondanza delle risorse</em>, di cui la maggioranza dei cittadini possa trarre beneficio. Per procurarsi le risorse tutte le democrazie hanno necessità di disporre di<em> spazi di sfruttamento</em> al loro esterno. Colonizzazione, Terzo e Quarto mondo da cui trarre beni &#8211; sottopagandoli &#8211; o lavoro a bassissimo costo, ecc.</p>
<p style="text-align:justify;">2. Già l&#8217;esperienza ateniese antica ha dimostrato che la democrazia è un ordinamento instabile, che genera una competizione fortissima per il predominio all&#8217;interno dello Stato (nella foto si vedono gli <em>ostraka</em>, ovvero i cocci sui quali i cittadini scrivevano il nome del cittadino di cui era proposto l&#8217;esilio &#8211; su uno si legge Temistocle, sull&#8217;altro Cimone), e tende necessariamente alla produzione di crisi mimetiche, la cui unica soluzione è proiettare l&#8217;instabilità all&#8217;esterno, mediante la guerra, la conquista e il dominio. Il binomio democrazia-pace come dato a priori è frutto di un abbaglio antropologico.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://brotture.net/category/zabaione/'>Zabaione</a> Tagged: <a href='http://brotture.net/tag/atene/'>Atene</a>, <a href='http://brotture.net/tag/democrazia/'>democrazia</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/brotture.wordpress.com/6829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/brotture.wordpress.com/6829/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6829&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La cagnetta</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 13:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Brotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Vasilij Grossman; La cagnetta]]></category>

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		<description><![CDATA[La cagnetta, da cui il titolo, è uno dei tre racconti contenuti in questo libretto (a cura di M. A. Curnetto, Adelphi 2013). Dimostrazione di quanto una narrazione di poche pagine possa essere più densa, più ricca e più soddisfacente per il lettore rispetto a qualsiasi romanzo medio, e anche artisticamente superiore sotto ogni punto [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6824&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://brotture.files.wordpress.com/2013/05/cop.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6825" alt="cop" src="http://brotture.files.wordpress.com/2013/05/cop.jpg?w=599"   /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><em>La cagnetta</em>, da cui il titolo, è uno dei tre racconti contenuti in questo libretto (a cura di M. A. Curnetto, Adelphi 2013). Dimostrazione di quanto una narrazione di poche pagine possa essere più densa, più ricca e più soddisfacente per il lettore rispetto a qualsiasi romanzo medio, e anche artisticamente superiore sotto ogni punto di vista. L&#8217;eccellenza letteraria di Vasilij Grossman è dimostrata anche dalla sua capacità di affrontare la lunga misura del romanzo-fiume, facendone un capolavoro assoluto, come la ridotta taglia del racconto. Leggere qui:  <em>La giovane e la vecchia</em>, il più lungo dei tre racconti, è un romanzo compresso in un una specie di piccola sfera di 28 pagine, che però si scioglie nella mente del lettore senza che questi avverta alcuna forzatura. Ne <em>L&#8217;alce</em> e ne <em>La cagnetta</em> l&#8217;umano proietta nell&#8217;animale la rappresentazione di un bisogno d&#8217;amore e di cura che trova una sorta di trascendenza mondana nella dimensione della rappresentazione stessa. Commoventissima e insieme saldamente classica. Vasilij Grossman è un allievo di Čechov, degno di sedere a tavola col maestro.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://brotture.net/category/libri/'>LIBRI</a> Tagged: <a href='http://brotture.net/tag/vasilij-grossman-la-cagnetta/'>Vasilij Grossman; La cagnetta</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/brotture.wordpress.com/6824/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/brotture.wordpress.com/6824/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6824&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Brucia, ragazzo, brucia&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 10:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Brotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Archiviato in:IMAGINES Tagged: bruciare libri., libri, Nazismo<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6815&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://brotture.files.wordpress.com/2013/05/s_w41_80430015.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6816" alt="s_w41_80430015" src="http://brotture.files.wordpress.com/2013/05/s_w41_80430015.jpg?w=599"   /></a></p>
<br />Archiviato in:<a href='http://brotture.net/category/imagines/'>IMAGINES</a> Tagged: <a href='http://brotture.net/tag/bruciare-libri/'>bruciare libri.</a>, <a href='http://brotture.net/tag/libri-2/'>libri</a>, <a href='http://brotture.net/tag/nazismo/'>Nazismo</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/brotture.wordpress.com/6815/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/brotture.wordpress.com/6815/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6815&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La mia religione 14</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 14:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Brotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Καὶ ἐγένετο αὐτὸν ἐν τοῖς σάββασιν παραπορεύεσθαι διὰ τῶν σπορίμων, καὶ οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ ἤρξαντο ὁδὸν ποιεῖν τίλλοντες τοὺς στάχυας. καὶ οἱ Φαρισαῖοι ἔλεγον αὐτῷ· ἴδε τί ποιοῦσιν τοῖς σάββασιν ὃ οὐκ ἔξεστιν; καὶ λέγει αὐτοῖς· οὐδέποτε ἀνέγνωτε τί ἐποίησεν Δαυὶδ ὅτε χρείαν ἔσχεν καὶ ἐπείνασεν αὐτὸς καὶ οἱ μετ’ αὐτοῦ, πῶς εἰσῆλθεν εἰς τὸν [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6804&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://brotture.files.wordpress.com/2013/05/wheat-field-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6807" alt="wheat-field (1)" src="http://brotture.files.wordpress.com/2013/05/wheat-field-1.jpg?w=599"   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Καὶ ἐγένετο αὐτὸν ἐν τοῖς σάββασιν παραπορεύεσθαι διὰ τῶν σπορίμων, καὶ οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ ἤρξαντο ὁδὸν ποιεῖν τίλλοντες τοὺς στάχυας. καὶ οἱ Φαρισαῖοι ἔλεγον αὐτῷ· ἴδε τί ποιοῦσιν τοῖς σάββασιν ὃ οὐκ ἔξεστιν; καὶ λέγει αὐτοῖς· οὐδέποτε ἀνέγνωτε τί ἐποίησεν Δαυὶδ ὅτε χρείαν ἔσχεν καὶ ἐπείνασεν αὐτὸς καὶ οἱ μετ’ αὐτοῦ, πῶς εἰσῆλθεν εἰς τὸν οἶκον τοῦ θεοῦ ἐπὶ Ἀβιαθὰρ ἀρχιερέως καὶ τοὺς ἄρτους τῆς προθέσεως ἔφαγεν, οὓς οὐκ ἔξεστιν φαγεῖν εἰ μὴ τοὺς ἱερεῖς, καὶ ἔδωκεν καὶ τοῖς σὺν αὐτῷ οὖσιν; Καὶ ἔλεγεν αὐτοῖς· τὸ σάββατον διὰ τὸν ἄνθρωπον ἐγένετο καὶ οὐχ ὁ ἄνθρωπος διὰ τὸ σάββατον· ὥστε κύριός ἐστιν ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου καὶ τοῦ σαββάτου.<br />
In giorno di sabato Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe. I farisei gli dissero: &#8220;Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?&#8221;. Ma egli rispose loro: &#8220;Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell&#8217;offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?&#8221;. E diceva loro: &#8220;Il sabato è stato fatto per l&#8217;uomo e non l&#8217;uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell&#8217;uomo è signore anche del sabato&#8221;.<span id="more-6804"></span></p>
<p style="text-align:justify;">La religione è sempre anzitutto un sistema di divieti, ed è anche un sistema di obblighi positivi. L&#8217;elemento fondante del sacro è però sempre una interdizione, un obbligo negativo. Potremmo dire che l&#8217;obbligo negativo assoluto, come è espresso nei X Comandamenti, sia il prolungamento <em>sine die</em> di un <em>originario differimento</em>, il differimento dell&#8217;appropriazione di un oggetto di appetizione comune, una appropriazione che potrebbe scatenare la violenza, col rischio di un dissolvimento del gruppo umano coinvolto. La religione ha sempre lo scopo di conservare il gruppo umano, piccolo o grande, di cui essa è la religione, regolandone l&#8217;ethos. È però assolutamente evidente come il Gesù dei Vangeli (che non ha intenzione di cambiare neppure uno iota della Legge) non si scontri mai con anomisti, immorali, peccatori, e in generale con la gente su cui pesa la condanna religiosa, ma al contrario con sinceri, devoti e convinti assertori della stessa Legge, della purezza rituale, dell&#8217;obbedienza alle norme, della santità e della fedeltà alla parola di Dio. Il problema è vedere se Gesù sia il portatore potenziale di una nuova religione strutturata (che sia antitetica alla precedente o complementare non conta), oppure una forza destrutturante, che mette sempre di nuovo in crisi, eternamente, ogni cristallizzazione, ogni superfetazione religiosa, ogni forma stabile di organizzazione del potere spirituale. Se, come penso, la verità è la seconda, ciò che deve essere conservato nel cristianesimo è puramente e soltanto lo spirito irriducibile, lo Spirito &#8211; ma questo si conserva da solo, e non ha bisogno del diritto romanamente inteso, e nessuna forma storica gli è mai totalmente fedele. Nel brano di Marco Gesù sottomette radicalmente il <em>religiosum</em> all&#8217;<em>humanum</em>, qui il puramente umano del bisogno fisico primario. Le parole del Maestro liquidano l&#8217;oro dei templi e le imbalsamate pratiche dei sacerdoti, relativizzandole. L&#8217;uomo non è fatto per il sabato, né per la domenica, e neppure per il venerdì: ma viceversa. E anche le nostre domeniche non sono giudicate per sé, ma per i loro frutti.</p>
<br />Archiviato in:<a href='http://brotture.net/category/zabaione/'>Zabaione</a> Tagged: <a href='http://brotture.net/tag/chiesa/'>Chiesa</a>, <a href='http://brotture.net/tag/cristianesimo/'>Cristianesimo</a>, <a href='http://brotture.net/tag/fabio-brotto/'>Fabio Brotto</a>, <a href='http://brotture.net/tag/vangelo/'>Vangelo</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/brotture.wordpress.com/6804/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/brotture.wordpress.com/6804/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6804&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Flesh Becomes Word</title>
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		<pubDate>Sat, 04 May 2013 15:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Brotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra i libri scritti da studiosi su temi girardiani, questo di David Dawson spicca per originalità, dottrina e acume. Flesh Becomes Word. A Lexicography of The Scapegoat or, the History of an Idea (Michigan State University Press, 2013) è un testo dottissimo &#8211; su 200 pagine 66 sono occupate da appendice, note e bibliografia: una [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6800&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://brotture.files.wordpress.com/2013/05/flesh-becomes.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6801" alt="flesh-becomes" src="http://brotture.files.wordpress.com/2013/05/flesh-becomes.jpg?w=599"   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Tra i libri scritti da studiosi su temi <em>girardiani</em>, questo di David Dawson spicca per originalità, dottrina e acume. <em>Flesh Becomes Word</em>. <em>A Lexicography of The Scapegoat or, the History of an Idea</em> (Michigan State University Press, 2013) è un testo dottissimo &#8211; su 200 pagine 66 sono occupate da appendice, note e bibliografia: una brillante opera accademica. Dawson studia origine, diffusione, e spostamenti di significato del termine<em> scapegoat</em> nel mondo anglosassone, evidenziando come la grande svolta avvenga nella prima parte del Settecento, dopo essere a lungo maturata, e come l&#8217;innocenza del capro, in quello che è il significato che il termine ha ormai universalmente acquisito, e l&#8217;ingiustizia del trattamento che subisce, siano bensì legate alla figura di Cristo ma mettano anche in questione la teologia della sostituzione, della vittima il cui sangue è sparso per molti, e in ultima analisi la concezione mitologica di Dio. Perché sono gli dèi pagani quelli che vogliono sempre sangue, e per ogni colpa umana hanno come punizione solo la morte, e si compiacciono di vittime sostitutive innocenti. Il saggio di Dawson è molto ricco, e utilizza fonti molto abbondanti, ma nonostante l&#8217;erudizione non si può definire opera erudita. Dawson pone domande radicali anche a Girard e ai girardiani, vedendo giustamente nell&#8217;opera del cattolico Girard quella che forse è la più radicale critica della religione mai comparsa nella storia. Il discorso di Dawson termina così:<span id="more-6800"></span></p>
<p style="text-align:justify;">«La storia di Gesù è nemica della religione in quanto tale, e delle codificazioni narrative della teologia in particolare? L&#8217;irriducibile carattere storico del resoconto fatto dal Vangelo sfida qualsiasi omaggio  mitologizzante, ritualizzante, in una parola <em>religioso</em>, possa essere reso al redentore? Può qualsiasi religione eretta sulla morte di uno che doveva morire così come avevano annunciato i profeti e come i profeti stessi morirono &#8211; vittime di violenza<em> religiosa</em> &#8211; includere il destino storico di lui? Se la morte di Gesù è stata tanto simile a quella di innumerevoli vittime mitiche che inevitabilmente &#8220;si sono formate cristallizzazioni mitologiche secondarie e superficiali&#8221; [parole di R. Girard], che hanno incrostato la sua traiettoria attraverso il tempo, vi è qualcosa nel pensiero cristiano di diciassette secoli che non dovrebbe essere considerato una pura accrezione cristallina? Che cosa sopravvive  alla potente limatura operata dall&#8217;accelerazione della storia, dalla soglia della Modernità attraverso la presente svolta apocalittica nell&#8217;età della scienza? Questa e altre domande simili ci si pongono al termine di questo studio. Quello che indiscutibilmente la storia ci consente di vedere è il capro espiatorio che attraversa il confine che divide il nostro mondo dal dominio del suo passato, un testimone cristiano contro la cristianità.» (p. 134)</p>
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		<title>La mia religione 13</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 17:15:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Brotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Καὶ ἦσαν οἱ μαθηταὶ Ἰωάννου καὶ οἱ Φαρισαῖοι νηστεύοντες. καὶ ἔρχονται καὶ λέγουσιν αὐτῷ· διὰ τί οἱ μαθηταὶ Ἰωάννου καὶ οἱ μαθηταὶ τῶν Φαρισαίων νηστεύουσιν, οἱ δὲ σοὶ μαθηταὶ οὐ νηστεύουσιν; καὶ εἶπεν αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· μὴ δύνανται οἱ υἱοὶ τοῦ νυμφῶνος ἐν ᾧ ὁ νυμφίος μετ’ αὐτῶν ἐστιν νηστεύειν; ὅσον χρόνον ἔχουσιν τὸν νυμφίον [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6791&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://brotture.files.wordpress.com/2013/04/otr.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-6798" alt="otr" src="http://brotture.files.wordpress.com/2013/04/otr.jpeg?w=599"   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Καὶ ἦσαν οἱ μαθηταὶ Ἰωάννου καὶ οἱ Φαρισαῖοι νηστεύοντες. καὶ ἔρχονται καὶ λέγουσιν αὐτῷ· διὰ τί οἱ μαθηταὶ Ἰωάννου καὶ οἱ μαθηταὶ τῶν Φαρισαίων νηστεύουσιν, οἱ δὲ σοὶ μαθηταὶ οὐ νηστεύουσιν; καὶ εἶπεν αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· μὴ δύνανται οἱ υἱοὶ τοῦ νυμφῶνος ἐν ᾧ ὁ νυμφίος μετ’ αὐτῶν ἐστιν νηστεύειν; ὅσον χρόνον ἔχουσιν τὸν νυμφίον μετ’ αὐτῶν οὐ δύνανται νηστεύειν. ἐλεύσονται δὲ ἡμέραι ὅταν ἀπαρθῇ ἀπ’ αὐτῶν ὁ νυμφίος, καὶ τότε νηστεύσουσιν ἐν ἐκείνῃ τῇ ἡμέρᾳ. Οὐδεὶς ἐπίβλημα ῥάκους ἀγνάφου ἐπιράπτει ἐπὶ ἱμάτιον παλαιόν· εἰ δὲ μή, αἴρει τὸ πλήρωμα ἀπ’ αὐτοῦ τὸ καινὸν τοῦ παλαιοῦ καὶ χεῖρον σχίσμα γίνεται. καὶ οὐδεὶς βάλλει οἶνον νέον εἰς ἀσκοὺς παλαιούς· εἰ δὲ μή, ῥήξει ὁ οἶνος τοὺς ἀσκοὺς καὶ ὁ οἶνος ἀπόλλυται καὶ οἱ ἀσκοί· ἀλλ’ οἶνον νέον εἰς ἀσκοὺς καινούς.<br />
Ora i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: &#8220;Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?&#8221;. Gesù disse loro: &#8220;Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno. Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi&#8221;.<span id="more-6791"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Qual è il vino vecchio che è stato ampiamente versato nel corso della storia delle Chiese? È il vino della mitologizzazione, il recupero dell&#8217;essenza del paganesimo in un contesto di cristianità. Il <em>cristianesimo sacrificale</em>. Gli dèi del paganesimo sono divinità della vita e della morte, che gli umani possono facilmente offendere, che sovente si adombrano per un nonnulla, che si vendicano degli offensori, che possono essere placate solo mediante continui sacrifici e vittime. Divinità spesso irate, con le quali gli umani convivono in un rapporto di scambio, con un continuo <em>do ut des</em> che a volte implica la sostituzione, la designazione di una vittima su cui scaricare l&#8217;ira divina. Il Dio dell&#8217;Antico Testamento presenta sovente un volto mitologico, anche se processi di demitizzazione sono operanti sulla figura di YHVH, che non è né maschio né femmina, che è unico, ecc. Questo lato mitologico oscuro si oppone alla natura essenzialmente etica del Dio di Israele. Ma l&#8217;etica veterotestamentaria, se si escludono alcune illuminazioni profetiche, sta pur sempre nell&#8217;ottica dell&#8217;espulsione e soprattutto della punizione divina. YHVH è soprattutto un Dio inesorabile nella punizione. L&#8217;elemento mitologico più forte sta nel suo legame col sangue e col suo spargimento violento, nel terrore mortale che spira da lui. Il<em> tremendum</em> della sua maestà non è dissimile da quello di Zeus con le sue folgori. L&#8217;uomo religioso è un uomo che vive nel continuo timore che l&#8217;ira divina si abbatta su di lui. Il cristiano ossessionato dal peccato e dall&#8217;idea di finire nell&#8217;inferno è un <em>homo religiosus</em> perfettamente corrispondente al modello millenario, il suo è l&#8217;abito vecchio, l&#8217;otre che riempito di vino nuovo collassa. Il vecchio vestito della religione non si addice alla novità portata da Gesù, il tentativo millenario di creare e mantenere un cristianesimo-religione, sostituto del paganesimo romano nella sua stessa funzione, ha provocato lo squarcio del vestito, la perdita degli otri e del vino.</p>
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		<title>Micronote 26</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 14:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Brotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Noto che molte persone faticano a proseguire la lettura di un testo oltre la seconda riga. La comprensione, poi, è un&#8217;altra faccenda, diciamo. &#8220;Per due famiglie italiane su tre lo stipendio non basta&#8221;. E come fanno? Media sempre grossolani, purtroppo: uno dei fattori della crisi Corruzione e inefficienza dei sistemi democratici nelle crisi economiche costituiscono [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6789&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://brotture.files.wordpress.com/2012/08/zab.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6126" alt="zab" src="http://brotture.files.wordpress.com/2012/08/zab.jpg?w=599"   /></a></p>
<ol>
<ol>
<li style="text-align:justify;">Noto che molte persone faticano a proseguire la lettura di un testo oltre la seconda riga. La comprensione, poi, è un&#8217;altra faccenda, diciamo.</li>
<li style="text-align:justify;">&#8220;Per due famiglie italiane su tre lo stipendio non basta&#8221;. E come fanno? Media sempre grossolani, purtroppo: uno dei fattori della crisi</li>
<li style="text-align:justify;">Corruzione e inefficienza dei sistemi democratici nelle crisi economiche costituiscono il brodo di coltura del totalitarismo nelle sue varie forme.</li>
<li style="text-align:justify;">Differenza di genere in politica: ad esempio H. Clinton, Condoleezza Rice, Thatcher, Indira Gandhi, Fornero, Cancellieri&#8230;</li>
<li style="text-align:justify;">Rispetto alla religione nazionale italiana, il calcio, io sono radicalmente ateo.<span id="more-6789"></span></li>
<li style="text-align:justify;">Unico Paese ad avere un disperato bisogno di presidenti ottantenni: l&#8217;Italia. Siamo il Paese dei nonni.</li>
<li style="text-align:justify;">Dio ci salvi da quelli che vogliono purificare il mondo col ferro e col fuoco invece che combattere il male in se stessi.</li>
<li style="text-align:justify;">Modello Nordest: produzione ad alta intensità di lavoro e bassa tecnologia, compatibile con ignoranza di massa. Fallito.</li>
<li style="text-align:justify;">Si fecero un idolo con le proprie mani, e lo chiamarono Rete.</li>
<li style="text-align:justify;">L&#8217;essenziale è visibilissimo agli occhi, per questo si chiudono.</li>
<li style="text-align:justify;">La sensazione che in Italia ogni riforma, in qualsiasi campo, abbia quasi sempre complicato la vita dei cittadini e aggravato il peso della burocrazia. Sarà frutto di una percezione erronea, ma va spiegata.</li>
<li style="text-align:justify;">Chi ha una morale non inveisce contro i moralisti.</li>
<li style="text-align:justify;">Il discrimine tra moralità e moralismo sarà posto da chi non ha alcuna morale?</li>
<li style="text-align:justify;">L&#8217;Italia sta fuoriuscendo da ogni cultura: scientifica, tecnica, artistica, letteraria, musicale, industriale&#8230;</li>
<li style="text-align:justify;">&#8220;Sud dimenticato&#8221;, &#8220;giovani dimenticati&#8221;, &#8220;anziani dimenticati&#8221;, &#8220;scuola dimenticata&#8221;, &#8220;cultura dimenticata&#8221;, &#8220;ambiente dimenticato&#8221;&#8230; Cosa non viene &#8220;dimenticato&#8221; in Italia? Il calcio.</li>
<li style="text-align:justify;">Le oscure viscere della nazione partoriranno qualche nuovo mostro.</li>
<li style="text-align:justify;">Tutte le nazioni sono sempre incinte. Alcune partoriscono più mostri delle altre, nessuna partorisce angeli.</li>
<li style="text-align:justify;">Pensano che una riga interrotta sia un verso, che tre righe di scrittura siano un aforisma.</li>
<li style="text-align:justify;">Una società nella quale, per conformarti agli altri, devi porre l&#8217;anticonformismo tra i tuoi valori supremi.</li>
<li style="text-align:justify;">Tanti arrivano ad una facile comprensione del mondo, adatta alla dimensione della loro mente, e lì si annidano tranquilli, e non li smuovono le cannonate. Il guaio è che la pretendono universale, e col loro metro misurano tutti, e a tutti gli altri attribuiscono le loro stesse pulsioni, i loro stessi desideri, e i loro sogni.</li>
<li style="text-align:justify;">Chi di Rete ferisce di Rete perisce.</li>
<li style="text-align:justify;">La cifra della politica contemporanea non è più Prometeo, come nell&#8217;Otto-Novecento: è Proteo.</li>
<li style="text-align:justify;">Da quando l&#8217;Italia è uno Stato nazionale, la sua produzione culturale è collassata. I nostri &#8220;tesori d&#8217;arte&#8221; sono tutti di prima.</li>
<li style="text-align:justify;">La pazienza può appartenere solo a chi vive nel tempo, a colui per il quale esiste un presente ed un futuro, all&#8217;essere umano. Attribuire la virtù della pazienza ad un Dio concepito come eterno è una insensatezza.</li>
<li style="text-align:justify;">&#8220;Benedite quelli che vi perseguitano: benedite e non vogliate maledire&#8221; scrive San Paolo nella Lettera ai Romani. Dunque, il &#8220;vaffanculo&#8221; ai cristiani è interdetto. O no?</li>
<li style="text-align:justify;">Una non-nazione può esprimere solo una non-politica.</li>
<li style="text-align:justify;">L&#8217;Era della Tecnarchia è iniziata, ma non ce ne siamo ancora accorti.</li>
<li style="text-align:justify;">Dilagano le rivalità, e con esse li scandali. Tanto più la gente è prona alla rivalità, tanto più è soggetta a scandalizzarsi. La situazione italiana è una perfetta dimostrazione della validità della teoria mimetica girardiana.</li>
<li style="text-align:justify;">Una delle piaghe del nostro tempo è l&#8217;uso approssimativo e irresponsabile delle parole, massime in politica.</li>
<li style="text-align:justify;">Ci sono circostanze storiche in cui non esiste alcuna &#8220;alternativa&#8221; praticabile. Se ne può prendere atto, oppure illudersi. Scelga chi può.</li>
<li style="text-align:justify;">L&#8217;italiano medio si sente gravato da obblighi e costrizioni, di cui cerca di liberarsi e di cui si lamenta senza sosta, non si sente impegnato da doveri. I doveri li attribuisce solitamente agli altri, insieme alla colpa di trascurarli. Spesso, tuttavia, egli riveste il proprio piacere dell&#8217;abito del dovere.</li>
<li style="text-align:justify;">Il pericolo maggiore per la mente critica sta nell&#8217;esercizio della continua denuncia del conformismo e della stupidità altrui: ovvero anche la mente critica più critica sta dentro il meccanismo sacrificale, dentro il principio di espulsione, e non può evitare l&#8217;incessante produzione di capri espiatori. Nel momento in cui la mente critica, a evitare il sospetto di narcisismo, si appella ad un principio trascendente, al cui servizio proclama di mettersi, non sfugge al sospetto di autoalienazione, operata al solo fine della propria giustificazione.</li>
<li style="text-align:justify;">La vera piaga nazionale è quella dei falsi validi.</li>
<li style="text-align:justify;">L&#8217;insonnia della Rete genera mostri.</li>
<li style="text-align:justify;">Di per sé, la &#8220;perdita di sovranità&#8221; non è un male. L&#8217;Italia nel 1915 e nel 1939 era sovranissima&#8230;</li>
<li style="text-align:justify;">A Destra, a Sinistra, e tra il frinire dei Grilli, uguale rimane il profumo dei soldi.</li>
</ol>
</ol>
<br />Archiviato in:<a href='http://brotture.net/category/sentenze/'>sentenze</a>, <a href='http://brotture.net/category/zabaione/'>Zabaione</a> Tagged: <a href='http://brotture.net/tag/fabio-brotto/'>Fabio Brotto</a>, <a href='http://brotture.net/tag/micronote/'>Micronote</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/brotture.wordpress.com/6789/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/brotture.wordpress.com/6789/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6789&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Bisogno di libertà</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 16:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Brotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bisogno di libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Björn Larsson]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[«La letteratura deve essere immaginazione per mettere in questione la lingua quanto la realtà. È la fantasia che rende gli uomini umani e fa della letteratura un esercizio di umanità. Troppa fantasia, però, ti rende folle, come Don Chisciotte o Emma Bovary. Troppo poca ti rende inumano. La letteratura, come il vero viaggio d&#8217;avventura, deve essere [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6782&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://brotture.files.wordpress.com/2013/04/cop.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6783" alt="cop" src="http://brotture.files.wordpress.com/2013/04/cop.jpg?w=599"   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">«La letteratura deve essere immaginazione per mettere in questione la lingua quanto la realtà. È la fantasia che rende gli uomini umani e fa della letteratura un esercizio di umanità. Troppa fantasia, però, ti rende folle, come Don Chisciotte o Emma Bovary. Troppo poca ti rende inumano.<br /> La letteratura, come il vero viaggio d&#8217;avventura, deve essere un incontro con l&#8217;altro da cui non si esce indenni. Sia il lettore che lo scrittore devono mettersi nei panni altrui e rischiare di diventare altro, esattamente ciò che si rifiutano di fare i fanatici e gli integralisti di tutte le specie. Non può essere una fuga: fuggire significa comunque approdare da qualche parte, dove bisogna anche cercare di vivere. L&#8217;identità della letteratura non è basata né sul diritto del sangue né su quello della terra, ma su quello del cuore. » (pp. 197-198)<span id="more-6782"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Queste parole si leggono nel capitolo <em>Libertà e letteratura</em>, nel libro di Björn Larsson<em> Bisogno di libertà</em> (<em>Besoin de liberté</em>, 2006, trad. it. di D. Crocco, Iperborea 4ª ed. 2012). Uno strano libro, imperfetto e disomogeneo, in parte autobiografia-narrazione, in parte saggio. Da un lato la strenua lotta di Larsson per la propria libertà, con le difficoltà e i compromessi che ha comportato, con gli alti e i bassi, ma con il costante rifiuto della calma consolazione delle cipolle d&#8217;Egitto. Dall&#8217;altro una serie di riflessioni di alto livello intellettuale sulla libertà della persona, sui suoi limiti e sulle sue prospettive. E anche e soprattutto sulla libertà dello scrittore, e di conseguenza sul rapporto tra libertà e letteratura. Una sola certezza, infine: la libertà non è né facile né a buon mercato.</p>
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		<title>Beneath the Veil of the Strange Verses</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 13:50:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Brotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Beneath the Veil of the Strange Verses;Jeremiah L. Alberg; Girard]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Brotto]]></category>

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		<description><![CDATA[Una brillante applicazione dei principali nuclei della teoria girardiana è quella realizzata da Jeremiah L. Alberg in Beneath the Veil of the Strange Verses. Reading Scandalous Texts (Michigan State University Press 2013). Il primo capitolo tratta della connessione originaria di scandalo e linguaggio, il secondo di Nietzsche, il terzo di Rousseau, il quarto di Dante, [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6766&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://brotture.files.wordpress.com/2013/04/abs.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6767" alt="abs" src="http://brotture.files.wordpress.com/2013/04/abs.jpg?w=599"   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Una brillante applicazione dei principali nuclei della teoria girardiana è quella realizzata da Jeremiah L. Alberg in <em>Beneath the Veil of the Strange Verses</em>. <em>Reading Scandalous Texts</em> (Michigan State University Press 2013). Il primo capitolo tratta della connessione originaria di scandalo e linguaggio, il secondo di Nietzsche, il terzo di Rousseau, il quarto di Dante, il quinto dei Vangeli, il sesto di Flannery O&#8217;Connor. Libro ricchissimo di spunti e di sollecitazioni al pensiero, che inizia con la scena della Repubblica di Platone 439e-440a:<span id="more-6766"></span></p>
<p style="text-align:justify;"> «– Però, dissi, una volta sentii raccontare un aneddoto, per me attendibile: Leonzio, figlio di Aglaione, mentre saliva dal Pireo sotto il muro settentrionale dal lato esterno, si accorse di alcuni cadaveri distesi ai piedi del boia. E provava desiderio di vedere, ma insieme non tollerava quello spettacolo e ne distoglieva lo sguardo. Per un poco lottò [440 <i>a</i>] con se stesso e si coperse gli occhi, poi, vinto dal desiderio, li spalancò, accorse presso i cadaveri esclamando: “Eccoveli, sciagurati, saziatevi di questo bello spettacolo”. – L’ho sentito raccontare anch’io, rispose. – Ora, conclusi, questo racconto significa che talvolta l’impulso dell’animo contrasta con i desidèri: si tratta di cose tra loro diverse. – Sí, significa questo, ammise.»</p>
<p style="text-align:justify;">Ove la filosofia opera uno dei suoi rarissimi contatti col suo altro, la violenza. Il polo opposto alla soluzione platonica del problema dello sguardo desiderante che si spinge verso i cadaveri degli uccisi è per Alberg la parabola del Buon Samaritano, che riceve qui una finissima analisi. La scena platonica di Leonzio e i cadaveri è essenziale per tutto il discorso che Alberg sviluppa, e sta dietro tutta l&#8217;argomentazione del libro. Tra i molti passi significativi ne citerò tuttavia uno che mi pare dica qualcosa che riguarda anche la situazione politica italiana presente.</p>
<p style="text-align:justify;">«Il popolo investe chi detiene una carica del potere di portare all&#8217;esistenza certe realtà simboliche. Il fallimento nel far questo non deve per forza essere scandaloso: può essere soltanto deludente. Diventa offensivo solo quando vi è anche un elemento di rivalità tra il detentore della carica e il popolo, così che il popolo possa vedersi come la &#8220;vittima&#8221; di un abuso di potere o del privilegio associato alla carica. In altre parole, solo quando le persone possono vedere se stesse, o qualcuno  di simile a se stesse,  come coloro che detengono la carica, soltanto allora lo scandalo diventa possibile. Questo ci aiuta a capire il fenomeno, che altrimenti non può che renderci perplessi, dello scandalo che prolifera in un&#8217;era e in una cultura in cui i tabù stanno scomparendo. Diventa sempre più difficile sconvolgere davvero la gente con qualche atto vergognoso, e ci sono sempre meno tabù sociali da violare. Nondimeno, gli scandali aumentano esponenzialmente perché ciascuno diventa il rivale di ciascun altro.» (pp. 5-6)</p>
<p style="text-align:justify;">
<br />Archiviato in:<a href='http://brotture.net/category/libri/'>LIBRI</a> Tagged: <a href='http://brotture.net/tag/beneath-the-veil-of-the-strange-versesjeremiah-l-alberg-girard/'>Beneath the Veil of the Strange Verses;Jeremiah L. Alberg; Girard</a>, <a href='http://brotture.net/tag/fabio-brotto/'>Fabio Brotto</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/brotture.wordpress.com/6766/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/brotture.wordpress.com/6766/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=brotture.net&#038;blog=1401258&#038;post=6766&#038;subd=brotture&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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