Taccuino di prigionia 25

28 Marzo 1944. È arrivato ieri assieme a circa 600 Uff.li da Biala Podwlaska Salvo Baldelli. L’ho salutato attraverso il reticolato. Ho visto, mentre ero inquadrato all’adunata del Block 6, il cap. Gaggion Remo che passeggiava.
Ieri con 10 altri ufficiali sono andato dal dentista. Ci accompagnava un soldato tedesco, vecchio, sdentato, sembrava una caricatura. Fu una lunga passeggiata per le vie asfaltate del campo che è immenso. Questo campo “Campo di Maggio” serviva un tempo per la gioventù tedesca e si dice che abbia la capienza di 40.000 uomini. Dal dentista c’erano francesi, serbi, russi e noi italiani. Metteva coì tanta fiducia in noi tutti, quel dentista, che nessuno volle farsi curare. Lui, il dentista, voleva estrarli tutti i denti che vedeva cariati. Figuriamoci! Leggi il seguito di questo post »

Zabaione 2010

Raccolte alcune note dello Zabaione 2010.

Micronote 14

  1. Veltroni è stata la prima e unica possibilità di egemonia del PD. Dopo Veltroni per il PD solo seconde parti.
  2. I modelli sono forme che si applicano ad una materia. Il “modello danese” si applica bene ai Danesi, quello “tedesco” ai Tedeschi. Imporre la forma tedesca agli Italiani è assurdo.
  3. Non solo non si intravede alcun progetto generale per il futuro dell’Italia che sia seriamente credibile e in grado di mobilitare gli Italiani, ma le forze politiche sembrano non avvertirne nemmeno l’urgenza. Traccheggiano, incerte sulla propria legittimazione ad esistere, incerte sul proprio destino. Leggi il seguito di questo post »

Germani

Intorno a casa mia i germani reali proliferano. Basta che ci sia un po’ d’acqua. Nel cielo di Treviso volano come piccioni. Attraversano le strade asfaltate con calma, e se qualcuno finisce sotto un’auto la specie non ne soffre: il clima cittadino consente più di una covata l’anno, e i predatori sono quasi assenti. Quasi, perché qui in periferia, nella semi-campagna in cui vivo, qualche volpe si aggira nella notte. Aprendo il cancello per uscire con l’auto mi capita talvolta di vedere in mezzo alla stradina una coppietta di palmipedi a passeggio. Al confine del mio orticello c’è una polla d’acqua, e anche lì si può vedere ogni tanto qualche anatra selvatica cittadina, come questi due germani, maschio e femmina,  tranquilli e beati.

Taccuino di prigionia 24

21 Marzo 1944. Siamo arrivati stamattina. Molta pioggia. Solite formalità da parte del comandante la scorta e ufficiali del campo ospitante. 1½ a piedi e poi reticolato, altre sentinelle, altre baionette. Abbiamo ritrovato parte degli ufficiali partiti prima di noi. Grandi delusioni! Baracche piene di cimici, castelli a 12 posti scomodissimi. Sono con Tiveron. Dormiamo al 3 piano. Leggi il seguito di questo post »

Taccuino di prigionia 23

11 Marzo 1944. Ho visto Lena ieri sera al “passeggio”. Mi ha raccontato un po’ della sua avventura. Cusumano e Braini suoi compagni di “bosco” son passati in seguito col Btg Pinerolo, datosi alla macchia. Pare che Braini sia stato ferito. Cusumano invece presentatosi ai tedeschi ritrovò il padre colonnello e restò in prigionia. Pure restarono Scotti, Arnaboldi, Capitanio, Reschiglian e qualche altro. Leggi il seguito di questo post »

Primule & passeri

Tutti gli anni, a febbraio, nel mio giardino nascono le primule. E tutti gli anni non ne posso godere la vista, perché i passeri, famelici dopo le asprezze dell’inverno, le divorano rapidamente. Quest’anno, invece, per la prima volta la fioritura delle primule è rimasta intatta. Nel mio giardino sono passati uccelli di varie specie, compreso un beccamoschino, che non avevo mai visto, ma nessun passero. E anche ora non avverto il suono delle loro risse. A pochi chilometri da Treviso, a Casale sul Sile, i passeri ci sono. Pare tuttavia che questo uccello sia in diminuzione in tutta Europa, senza che ne sia chiara la causa. Leggi il seguito di questo post »

Pensiero del Venerdì

Trinità

Pensiero del Venerdì Santo: il Cristianesimo istituzionale ha stipulato un compromesso storico con le religioni sacrificali dell’eterno ritorno, così che annualmente ritornano le celebrazioni della Pasqua, ma il ritorno unico del Cristo non è nemmeno pensato. E la resurrezione, che sempre si ripete ritualmente, è divenuta l’alibi per non pensare fino in fondo la causa della crocifissione. Perché la religione non può vedere la sua propria colpa.

Taccuino di prigionia 22

Mio padre nell’agosto 1943, tenente di fanteria in Jugoslavia.

4 Marzo 1944. Scrivo dall’infermeria dello Stalag 327. Sono in una stanzetta con Iaccarino. Anche lui è stato ricoverato ieri sera, per orchite. C’è pace qua dentro. In camerata invece, dove ieri nel pomeriggio ci sono stato per pochi minuti, c’era una confusione terribile. Per fortuna è venuto subito a prelevarmi un maresciallo che mi portò al comando tedesco, dove, dopo la rivista al bottino (mi fregarono la fondina della pistola) mi ordinarono di venire all’Infermeria. I medici vollero sentire della mia permanenza al Lazarett e del trattamento usatomi. Leggi il seguito di questo post »

Micronote 13

  1. Sembra che 80 italiani su 100 siano “analfabeti funzionali”. Terrificante. La cultura è l’emergenza nazionale assoluta.
  2. Lo scontro oggi è tra narcisismi politici, che coprono come un velo iridescente il conflitto degli interessi socioeconomici.
  3. Imu sembra il nome di un mostro di una cosmogonia sumerica.
  4. Oggi sul cosiddetto “fine vita” c’è uno scontro tra due fedi, non una disputa con argomenti razionali.
  5. Rivendicare un diritto assoluto in una sfera relativistica, come fa la cultura radical-borghese, è assurdo.
  6.  L’autodeterminazione del modo del proprio morire è pensabile solo in rapporto alla rappresentazione che ci si dà del proprio essere umani. Leggi il seguito di questo post »

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