Taccuino di prigionia 31

22 Maggio 1944. Sono giornate fredde, queste, umide e piovigginose. Sembra di vivere il novembre delle nostre regioni. I miei reumatismi si fanno sentire di più con questa umidità. Tiveron è andato a lavorare nella Kartei.
Il cap. Bertoli è andato alla disinfestazione e partirà domani per Semlager (Div. Littorio).
Della nostra partenza non si sa niente.
Gli attacchi sferrati a Cassino e Anzio mi fanno pensare male e aumentano i timori e le paure. Leggi il seguito di questo post »

Élites

Il primo problema della democrazia è sempre il problema della formazione delle sue élites. Questo problema è costitutivo, e discende dalla frattura del rapporto tra il politico e il sacro, frattura che è fondativa della democrazia stessa. Mentre il sacro non pone mai la questione della sua propria legittimità, perché esso è un potere che si impone, nello spazio profano che è la democrazia è essenziale che le élites siano percepite come legittime da coloro che non ne fanno parte. E perché le élites siano percepite come legittime, esse debbono presentarsi come aperte, come uno spazio centrale accessibile a tutti coloro che si meritano l’accesso: potenzialmente a tutti i cittadini. In Italia oggi questo non avviene, e questo è il massimo problema del sistema politico-sociale italiano. Esso infatti non ha più molto di sacro, ma non è totalmente profanizzato, e i residui di sacro che ancora vi permangono, come nelle figure di Bossi e di Berlusconi, e forse anche di Grillo, intralciano l’apertura verso lo spazio centrale profano, sostitutivo del Centro sacro, senza la quale un sistema democratico non può funzionare. Leggi il seguito di questo post »

Lucilia

 

Può una mosca essere bella? Lo è questa lucilia (Lucilia Caesar della famiglia delle Calliphoridae). Tra i ditteri uno dei miei preferiti, anche perché in assoluto il primo di cui abbia letto qualcosa in un libro, da bambino.

Micronote 15

  1. Trovo che il cosiddetto Burlesque sia di per sé una gran puttanata. Piace infatti ai puttanieri, potenziali e reali.
  2. Sembra che Comunione e Liberazione non liberi né dalla vanità né dalla brama di potere.
  3. Gli Italioti sono un popolo dalla memoria corta e dalla mano lunga.
  4. Politici vecchi che fondano partiti nuovi: una formula che non funziona più.
  5. L’Europa oggi è culturalmente debole, economicamente debole e militarmente debole.
  6. Agli occhi del Papa i lefebvriani sono comunque fedeli, mentre teologi della liberazione e suore emancipate sono infedeli. Il punto è qui. Leggi il seguito di questo post »

Taccuino di prigionia 29

26 Aprile 1944. In questo momento c’è buon umore in baracca. Quasi entusiasmo per una lettera del Col. Rasera esposta al “pubblico”. Sta scritto che tutto il campo di Norimberga è destinato in Italia. Il ritardo è causato dalle difficoltà dei convogli. Per conto mio, non ci vedo chiaro! Ieri ho ricevuto una cartolina di Nina. Mi dice che “nutre le più belle speranze per il mio ritorno”. Ho sbagliato quella volta nello scriverle. Sono sempre in pensiero per il bombardamento di Treviso e di Venezia.
E Berto che pure lui è in Germania, avrà aderito? Leggi il seguito di questo post »

Taccuino di prigionia 28

15 Aprile 1944. Ieri sera ho visto Bazzano Franco da Spezia, compagno di corso A.A.U.U. Aderente dai primi giorni di ottobre. Commercia coi Francesi del Block vicino. Ha promesso a me e Luciano Salamon sigarette americane. Ho conosciuto Maschio, sten. Bersaglieri da Gaiarine. 2 altri da Motta di Livenza e Oderzo. Leggi il seguito di questo post »

Taccuino di prigionia 27

4 Aprile 1944. Ieri ho ricevuto la 2ª cartolina mandata in febbraio. Ho saputo di Ciro, Minello, Miotti, Ghedin. Che fortunati! Ho risposto con una lettera stamattina ed ho spedito anche un modulo. Papà mi disse di aver spedito 3 pacchi. Io invece ne ho ricevuto uno solo. Leggi il seguito di questo post »

Tecnica per un massacro

Chissà perché pensando al Governo Tecnico mi è venuto in mente il titolo di un film di serie B del 1967, che non ho mai visto e di cui non ho mai sentito parlare da allora. Flash improvviso, scherzi della memoria, intermittenze del cuore. Tecnica per un massacro.

Destrutturazione

Il soffione è un ausilio vegetale alla filosofia. La destrutturazione è opera di un soffio.

Taccuino di prigionia 26

2 Aprile 1944. È arrivato anche aprile attraverso i reticolati soffiandosi il naso e tutto infreddolito. A gennaio nutrivo altre speranze per questo mese, ben diverse dalla realtà. Ieri, stranissima cosa, i tedeschi ci diedero il pesce fritto. Quando la corvé (soliti ufficiali di servizio per trasporto marmitte rancio) portò la notizia, tutti credevano si trattasse del “Pesce d’Aprile”.
Oggi bellissima giornata primaverile. Molti ufficiali a passeggio. Alcune notizie buone arrivate dai campi di addestramento. Qualche voce sul Block 6: sembrerebbe che martedì prossimo partiranno le liste “Milano – Genova – Trieste” e poi tutti noi per l’Italia. Non ci credo “manco per cazzo”. Leggi il seguito di questo post »

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