Taccuino di prigionia 31

22 Maggio 1944. Sono giornate fredde, queste, umide e piovigginose. Sembra di vivere il novembre delle nostre regioni. I miei reumatismi si fanno sentire di più con questa umidità. Tiveron è andato a lavorare nella Kartei.
Il cap. Bertoli è andato alla disinfestazione e partirà domani per Semlager (Div. Littorio).
Della nostra partenza non si sa niente.
Gli attacchi sferrati a Cassino e Anzio mi fanno pensare male e aumentano i timori e le paure. Leggi il seguito di questo post »

Taccuino di prigionia 30

16 Maggio 1944. Stasera mi sento un po’ meglio. Son dieci giorni che sto a letto. Il pagliericcio è così duro e disuguale che è impossibile immaginarlo. Quella carta filata si pesta in maniera bestiale, tanto che sembra d’aver sotto fette di roccia.
Un soldato ha voluto 10 marchi per lavare quel po’ di biancheria. Mi rimangono 8 marchi dei 24 che ho riscosso stamane. 6 per 2 sigarette; 2 per rifondere la coperta di Confalonieri, ceduta ai tedeschi. Leggi il seguito di questo post »

Taccuino di prigionia 29

26 Aprile 1944. In questo momento c’è buon umore in baracca. Quasi entusiasmo per una lettera del Col. Rasera esposta al “pubblico”. Sta scritto che tutto il campo di Norimberga è destinato in Italia. Il ritardo è causato dalle difficoltà dei convogli. Per conto mio, non ci vedo chiaro! Ieri ho ricevuto una cartolina di Nina. Mi dice che “nutre le più belle speranze per il mio ritorno”. Ho sbagliato quella volta nello scriverle. Sono sempre in pensiero per il bombardamento di Treviso e di Venezia.
E Berto che pure lui è in Germania, avrà aderito? Leggi il seguito di questo post »

Taccuino di prigionia 28

15 Aprile 1944. Ieri sera ho visto Bazzano Franco da Spezia, compagno di corso A.A.U.U. Aderente dai primi giorni di ottobre. Commercia coi Francesi del Block vicino. Ha promesso a me e Luciano Salamon sigarette americane. Ho conosciuto Maschio, sten. Bersaglieri da Gaiarine. 2 altri da Motta di Livenza e Oderzo. Leggi il seguito di questo post »

Taccuino di prigionia 27

4 Aprile 1944. Ieri ho ricevuto la 2ª cartolina mandata in febbraio. Ho saputo di Ciro, Minello, Miotti, Ghedin. Che fortunati! Ho risposto con una lettera stamattina ed ho spedito anche un modulo. Papà mi disse di aver spedito 3 pacchi. Io invece ne ho ricevuto uno solo. Leggi il seguito di questo post »

Taccuino di prigionia 26

2 Aprile 1944. È arrivato anche aprile attraverso i reticolati soffiandosi il naso e tutto infreddolito. A gennaio nutrivo altre speranze per questo mese, ben diverse dalla realtà. Ieri, stranissima cosa, i tedeschi ci diedero il pesce fritto. Quando la corvé (soliti ufficiali di servizio per trasporto marmitte rancio) portò la notizia, tutti credevano si trattasse del “Pesce d’Aprile”.
Oggi bellissima giornata primaverile. Molti ufficiali a passeggio. Alcune notizie buone arrivate dai campi di addestramento. Qualche voce sul Block 6: sembrerebbe che martedì prossimo partiranno le liste “Milano – Genova – Trieste” e poi tutti noi per l’Italia. Non ci credo “manco per cazzo”. Leggi il seguito di questo post »

Taccuino di prigionia 25

28 Marzo 1944. È arrivato ieri assieme a circa 600 Uff.li da Biala Podwlaska Salvo Baldelli. L’ho salutato attraverso il reticolato. Ho visto, mentre ero inquadrato all’adunata del Block 6, il cap. Gaggion Remo che passeggiava.
Ieri con 10 altri ufficiali sono andato dal dentista. Ci accompagnava un soldato tedesco, vecchio, sdentato, sembrava una caricatura. Fu una lunga passeggiata per le vie asfaltate del campo che è immenso. Questo campo “Campo di Maggio” serviva un tempo per la gioventù tedesca e si dice che abbia la capienza di 40.000 uomini. Dal dentista c’erano francesi, serbi, russi e noi italiani. Metteva coì tanta fiducia in noi tutti, quel dentista, che nessuno volle farsi curare. Lui, il dentista, voleva estrarli tutti i denti che vedeva cariati. Figuriamoci! Leggi il seguito di questo post »

Taccuino di prigionia 24

21 Marzo 1944. Siamo arrivati stamattina. Molta pioggia. Solite formalità da parte del comandante la scorta e ufficiali del campo ospitante. 1½ a piedi e poi reticolato, altre sentinelle, altre baionette. Abbiamo ritrovato parte degli ufficiali partiti prima di noi. Grandi delusioni! Baracche piene di cimici, castelli a 12 posti scomodissimi. Sono con Tiveron. Dormiamo al 3 piano. Leggi il seguito di questo post »

Taccuino di prigionia 23

11 Marzo 1944. Ho visto Lena ieri sera al “passeggio”. Mi ha raccontato un po’ della sua avventura. Cusumano e Braini suoi compagni di “bosco” son passati in seguito col Btg Pinerolo, datosi alla macchia. Pare che Braini sia stato ferito. Cusumano invece presentatosi ai tedeschi ritrovò il padre colonnello e restò in prigionia. Pure restarono Scotti, Arnaboldi, Capitanio, Reschiglian e qualche altro. Leggi il seguito di questo post »

1941

Nel 1941, nonostante alcuni rovesci italiani, sembrava che le sorti dell’Asse fossero buone. Non c’era ancora stata Pearl Harbour. Mio padre (il secondo da sinistra) passò in quell’anno alcuni mesi in Sicilia per addestramento, prima di essere inviato in zona di guerra in Jugoslavia. I quattro sembrano spensierati. Ma le facce dei soldati che vanno in guerra sono spesso radiose, anche nelle guerre di oggi. Per i motivi più vari, e per la giovinezza.

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