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Quante balle sull’autismo!

Sull’autismo scrivo in due blog specifici (sarebbe meglio dire: un blog con due indirizzi web). Qui e qui, come già ho segnalato. Tuttavia, penso che un argomento come quello del cosiddetto protocollo DAN! possa interessare anche a chi non ha motivo di occuparsi di autismo. Riporto qui l’ultimo post sull’argomento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un libro da raccomandare caldamente è La mente autistica, di Giacomo Vivanti (Edizioni Omega 2010). In questo libro un brillante ricercatore italiano fa il punto su quello che oggi è lo stato dell’arte sull’autismo. Ciò che sappiamo e ciò che non sappiamo, quali sono gli approcci validi e quali quelli che si sono dimostrati privi di base scientifica. Tra questi ultimi il più diffuso (anche in Italia) è il DAN! (Defeat Autism Now!).

Sul DAN! Vivanti scrive a pag. 131:

L’efficacia di questa terapia è stata testata di recente per la prima volta in una ricerca basata su un rigoroso disegno metodologico: lo studio randomizzato in doppio cieco (Elder, 2008; Elder, et. al., 2006). Questo tipo di disegno sperimentale prevede che i bambini vengano assegnati a caso a due gruppi: in questo caso un gruppo che avrebbe seguito la terapia del protocollo DAN, e un altro che avrebbe assunto un placebo (sostanze prive di qualsiasi effetto sull’organismo). Crucialmente, né i bambini, né i loro genitori, né gli sperimentatori incaricati di valutare i progressi dei bambini sapevano quali bambini prendessero gli integratori DAN e quali prendessero il placebo. Questa ricerca documenta che il protocollo DAN non ha alcuna efficacia (vedi anche Levy & Hackman, 2008; Weber & Newmark, 2007). Non solo il trattamento non funziona, ma anche la presenza anomala dei peptidi-oppioidi nelle urine dei bambini con autismo risulta essere falsa, quando testata scientificamente (Cass, et al., 2008). Come mai una terapia che non funziona e che condanna dei bambini innocenti a privarsi di latticini e formaggi è più diffusa delle terapie che invece funzionano? I dati che dimostrano l’inefficacia del protocollo sono disponibili per chiunque sappia leggere un articolo scientifico in inglese. Tuttavia, chi vende il prodotto DAN è in grado di raggiungere i genitori meglio delle pubblicazioni scientifiche ufficiali, e le “prove” offerte su internet risultano più accessibili dell’asciutta presentazione di dati numerici tipica degli articoli scientifici. Il fattore alla base del successo del protocollo DAN è probabilmente la capacità dei venditori del protocollo di piazzare con successo il loro prodotto nel “mercato della disperazione” dell’autismo: i genitori sono pronti a tutto perché i loro figli guariscano, e l’effetto persuasivo operato sui genitori è talmente efficace che, nella ricerca di Elder e colleghi (2006), i genitori riportavano che il bambino era migliorato quando pensavano che il figlio stesse seguendo il protocollo DAN, anche se in realtà il figlio stava assumendo un placebo.

IL  MIO  BLOG  SULL’ AUTISMO

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11 pensieri su “Quante balle sull’autismo!

  1. la dieta funziona, non su tutti i soggetti,ma funziona.
    Basta fare la controprova e far assumere, a chi la segue in modo proficuo, un alimento vietato in elevata quantità e controllarne le reazioni.

  2. Potrei farlo con mio figlio, ma evito per rispetto di mio figlio.
    Ma quando capita che sgarri, diventa una furia.
    Basta chiederlo alle maestre…

  3. Come “prova scientifica” quella da Lei proposta fa semplicemente ridere. Se un soggetto autistico è anche celiaco, la dieta gli fa bene, certo, come ad una persona normale affetta da celiachia. Siccome un autistico normalmente non ha modo di comunicare verbalmente i suoi malesseri, una condizione patologica scatena dei “challenging behaviors”. Con una dieta nella fattispecie il comportamento problema scompare, ma l’autismo rimane. Lei attua una confusione concettuale e metodologica assolutamente spaventosa.

  4. Molto democratico offendere nelle risposte e poi cancellare le giustificazioni degli altri.

    Comunque è scontato che l’esame per un’eventuale celiachia sia già stato fatto e che risulta positivo il bambino segua una dieta appropriata.

    Quindi ,come aveva già capito benissimo, parliamo di non celiaci che hanno miglioramenti con la dieta sgsc.
    Sappiamo benissimo che l’autismo è una sindrome ,che viene diagnosticata sui sintomi. Quindi il fatto che la dieta aiuti a migliorare o far scomparire alcuni di quei sintomi rende evidente che pur non guarendo contribuisca a rendere il soggetto “meno autistico”

    • “Meno autistico” perché ha meno problemi comportamentali? E’ evidente che Lei non utilizza la terminologia adeguata, perché non possiede i concetti. Dirò infine anche a Lei, sig. Disney, di smettere di frequentare con commenti un blog in cui non è evidentemente desiderato. Ostinarsi a farlo è segno di villaneria. Tolga il disturbo. Ulteriori commenti saranno cancellati.

  5. Le persone desiderate in questo blog sono le persone educate e cortesi. Quelle che sanno che entrare in un blog altrui è entrare appunto in casa d’altri. Una casa che può essere molto aperta o poco aperta, come dimostra l’istituto della “moderazione”, ampiamente diffuso. Questo blog da due giorni è moderato, proprio perché Alberto Fagni, alias Paperinik, mi ha bombardato con decine di commenti, dimostrando una natura di troll. E con lui qualche altro, che concepisce la democrazia come diritto di infestare i blog altrui.
    Solo chi la pensa come me? No: qui ad. es. scrive un amico come il prof. Eros Barone, che pubblica i suoi scritti nella rubrica “l’ospite”, e che politicamente la pensa in modo molto ma molto diverso da me. Basterebbe questo esempio, a chi sapesse ragionare, per capire quanto io sia per natura aperto al dialogo. Ma da qui sono banditi i villani, gli scortesi, chi attacca sul piano personale, chi fa insinuazioni, chi pretende di comandare in casa d’altri, chi vuole lo scontro a tutti i costi. Qui Riccardo, Paperinik e altri non metteranno più piede.

  6. sig.Brotto prima di difendere le sue “teorie” si informi meglio…. le consiglio di dare un’occhiata ai risultati della dieta eseguita dal dottor Antonucci su 100 soggetti autistici da 1 a 18 anni,forse(dico forse)scoprirà delle cose molto interessanti…. altro che banditi,villani e scortesi…. lasci perdere …..

  7. Grazie, sono già piuttosto informato. Tuttavia il mio livello di informazione sull’autismo cresce continuamente, e in questa informazione è compresa anche l’antropologia di persone come Michele, le cui argomentazioni si riducono al “lasci perdere”. Consiglio a Michele di documentarsi sul metodo scientifico, e lasciar perdere i praticoni.

  8. Consiglio al “Brotto” di documentarsi sul metodo DAN e a piantarla di eliminare i miei commenti….. ripeto non le darò tregua fino a quando questo blog non sarà rimosso per le stronzate che scrive.
    IGNORANTE!!!

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