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Ma la rete di medici che offrono terapie alternative per l’autismo di gran lunga più estesa appartiene a Defeat Autism Now [Sconfiggi l’autismo ora], un gruppo con base in San Diego che fa parte dell’ Autism Research Institute. Come Andrew Wakefield, i sostenitori del DAN credono che l’autismo sia causato da sostanze tossiche che penetrano nell’organismo attraverso un intestino permeabile. (Gli studi effettuati non sono riusciti a provare che i bambini autistici abbiano l’intestino permeabile, e non sono mai state identificate tossine che danneggiano il cervello). Il loro triplice approccio al trattamento dell’autismo consiste nel rimuovere le sostanze che possono danneggiare l’intestino, reintrodurre nell’intestino batteri benefici, e riparare l’intestino con nutrienti. Nei convegni del DAN, che si tengono due volte l’anno sulla West e sull’East Coast, ci si riferisce a questo approccio terapeutico come alle tre R: rimuovere, reintrodurre, riparare.
Prima che le terapie DAN possano iniziare, i bambini debbono essere sottoposti ad uno straordinario insieme esami, che possono includere un esame completo del sangue; emoglobina, ematocrito e funzionalità epatica; esami delle urine; esami del sangue per la ricerca di residui azotati, acidi organici, ferro, amminoacidi, metalli e metallotioneina. Esami addizionali possono comprendere analisi delle urine per peptidi specifici, analisi delle feci alla ricerca di lieviti, batteri dannosi, parassiti, grasso, chimotripsina, acido, e fibre di carne e vegetali. Inoltre esami del sangue per individuare allergie alimentari e infezioni pregresse come morbillo, orecchioni, rosolia, mononucleosi e citomegalovirus.
Come nel caso degli esami di laboratorio, le terapie dell’autismo sono diverse, costose, e non validate scientificamente. Per eliminare l’eccesso di lievito, ai bambini autistici possono essere somministrati fluconazolo, nistatina e amfotericina B. Per rimuovere i parassiti, sporanox. Per ridurre i batteri dannosi come il clostridium, metrodinazolo. Per riequilibrare la flora intestinale, i bambini possono ingoiare microorganismi come lactobacillus acidophilus, lactobacillus rhamaonse, sacchromices boulardis, bifidobacter bifidum e streptococcus thermophilus. Infine, per riparare l’intestino, i bambini possono ricevere per via orale o mediante iniezioni varie combinazioni di vitamine (B1, B6, B12, ed E); minerali (magnesio, zinco e calcio); folato; amminoacidi, acidi grassi e acido chetoglutarico; di- e trimetilglicina; taurina; melatonina; immunoglobuline; creatina; enzimi digestivi; glutatione; carnitina; carnosina; olio di fegato di merluzzo; carbone attivo; e anche colostro.
Ma di tutte le terapie proposte dai sostenitori del DAN, nessuna è più diffusa delle diete prive di caseina (latte e derivati) e glutine (frumento, orzo e segala). Queste diete furono proposte per la prima volta nei primi anni Ottanta da un biochimico norvegese, Kalle Reichelt. Reichelt credeva di aver trovato dei frammenti di proteina anormali (chiamati peptidi) nelle urine di pazienti con autismo e schizofrenia—peptidi che sarebbero risultati dall’incompleta digestione di cereali e prodotti del latte. Ma le scoperte di Reichelt non hanno retto alla prova del tempo. Diversi gruppi di scienziati, utilizzando tecniche sofisticate come la cromatografia liquida ad alta prestazione, non hanno potuto verificare le scoperte di Reichelt. Sfortunatamente le diete di eliminazione di Reichelt non sono state eliminate. Ed esse presentano un conto da pagare. Un recente studio di NHI e Cincinnati Children’s Hospital Medical Center ha scoperto che i bambini autistici privati del calcio e della vitamina D contenuti nel latte e derivati sviluppano l’osteoporosi, un pericoloso assottigliamento delle ossa.
Esami e trattamenti raccomandati da DAN sono spesso costosi, richiedendo migliaia e talvolta decine di migliaia di euro. E poiché raramente godono di copertura dei servizi sanitari, spesso i genitori debbono pagarli di tasca loro. Alcuni esami, come quelli per le analisi delle feci, dei peptidi urinari, degli acidi organici e degli amminoacidi sono spesso effettuati solamente da laboratori speciali collegati a DAN. Poiché molti medici non credono che gli esami e i trattamenti di DAN servano a qualcosa, l’Autism Research Institute nel suo sito web offre la lista dei clinici che ci credono, chiamandoli dottori DAN. Ѐ un’industria della falsa speranza.
Negli Stati Uniti esercitano circa 300 medici DAN. Sebbene essi spesso presentino i loro trattamenti come innocui, non è detto che lo siano. Le iniezioni di vitamina B6 possono danneggiare i nervi, e un eccesso di vitamina A può danneggiare il fegato e causare un aumento di pressione nel cervello. Molti medici DAN hanno subito procedure disciplinari nei loro Stati per avere praticato la medicina violando l’etica o la legge, e diversi hanno avuto la sospensione o la revoca della loro licenza ad esercitare. Due medici DAN sono stati censurati per aver fatto iniezioni endovenose di perossido di idrogeno.
Nonostante i deboli fondamenti su cui si basano le terapie alternative, alcuni genitori proclamano risultati spettacolari. Come è possibile? Come è possibile che tante terapie così differenti, basate su tante teorie differenti, possano funzionare? La risposta sta nello studio realizzato da ricercatori nella New Carolina, che hanno determinato se la secretina—l’ormone intestinale propagandato da Victoria Beck—trattasse o meno l’autismo. I genitori dei bambini autistici cui era stata iniettata per via endovenosa la secretina li hanno visti migliorare, ma lo stesso miglioramento è stato visto dai genitori dei soggetti del gruppo di controllo, cui era stata iniettata semplice acqua salata. Questo non significa che sia la secretina che l’acqua salata trattino l’autismo: significa invece che i genitori che partecipavano allo studio sulla secretina avevano un forte desiderio di vedere che una medicina faceva stare meglio i propri figli. I genitori non avevano fatto soltanto un investimento emotivo nell’idea che la secretina fosse efficace, ma anche un investimento finanziario, visto che alcuni avevano speso migliaia di dollari per ottenere la sostanza. La secretina ora ha perduto i favori. Ma la chelazione, il lupron, la depurazione sonar, la manipolazione craniale, la terapia laser, il latte di cammella, l’argilla magnetica, l’ossigeno iperbarico non sono una realtà differente. I genitori vogliono credere che queste terapie funzionino perché vogliono disperatamente che i loro figli abbiano un miglioramento: vorrebbero vederli uscire dalle loro difficoltà. Ma sottoposte ad attento esame, tutte queste terapie incontreranno lo stesso destino della secretina.
Pingback: LA BUFALA DEL DAN 2 (LA VENDETTA) « Autismo, che fare? Incazzarsi!
Mai letto tante balle tutte insieme!
Mio figlio è in cura con il metodo Dan, e tutti si meravigliano dei risultati.
Conosco CENTINAIA di genitori che hanno visto enormi progressi grazie anche solo all’introduzione della dieta, compreso il sottoscritto.
Le terapie per l’autismo non saranno mai validate scientificamente, perchè queste terapie le può fare chiunque (non si usano medicinali, ma solo dieta e integratori), quindi alle case farmaceutiche questo metodo non piace.
Prima bufala, la più grossa:
“non sono mai state identificate tossine che danneggiano il cervello”
Volete qualche esame fatto ai nostri figli?
Si va dal mercurio, all’alluminio, all’arsenico (sostanze derivate dalle amalgame dentarie della madre o dai vaccini)
Si trovano eccome, e sono devastanti, non solo per il cervello.
“Ma le scoperte di Reichelt non hanno retto alla prova del tempo”
Provi a chiederlo ai centinaia di genitori di autistici che la dieta la stanno facendo fare ai loro bimbi, poi ne parliamo.
“i bambini autistici privati del calcio e della vitamina D contenuti nel latte e derivati sviluppano l’osteoporosi”
Mio figlio prende calcio e magnesio, tra i vari integratori, e il metodo Dan prevede l’uso di olio di fegato di merluzzo, fatalità ricco di vitamina D.
Inoltre è dimostrato che l’eccesso di consumo di latticini è proprio una delle cause dell’osteoporosi, e non il contrario.
“Esami e trattamenti raccomandati da DAN sono spesso costosi, richiedendo migliaia e talvolta decine di migliaia di euro”
Ho speso 140 euro di esami. Sono troppi?
Se i trattamenti sono costosi (e parliamo di integratori, non di medicinali tossici) è solo perchè non vengono passati dal SSN (per il motivo spiegato sopra, case farmaceutiche). Quanto costa al SSN curare un autistico a vita con neuropsichiatri, logopedisti, psicomotricisti, psicofarmaci, strutture apposite?
“Alcuni esami, come quelli per le analisi delle feci, dei peptidi urinari, degli acidi organici e degli amminoacidi sono spesso effettuati solamente da laboratori speciali collegati a DAN.”
Altra bufala. Gli esami li ho fatto tutti in ospedale, tranne uno, fatto in Francia per il semplice fatto che in quel laboratorio sanno come farlo correttamente, ed è costato 90 euro, meno di quello che costerebbe al SSN farlo in Italia.
“significa invece che i genitori che partecipavano allo studio sulla secretina avevano un forte desiderio di vedere che una medicina faceva stare meglio i propri figli”
Non diciamo idiozie! Mio figlio ha smesso di calciare, mordere, graffiare e adesso dice almeno 3-400 parole. 4 mesi fa ne diceva si e no 30, e aveva 4 anni e mezzo. Cos’è, un’impressione?
“I genitori vogliono credere che queste terapie funzionino perché vogliono disperatamente che i loro figli abbiano un miglioramento”
Il discorso è ben diverso:
Le case farmaceutiche e tutti i professionisti che vivono grazie agli autistici NON VOGLIONO CREDERE che queste terapie funzionino, perchè perderebbero un sacco di clienti.
Il Dan va preso nel suo insieme
Magari informarsi prima, invece di fidarsi di informazioni di Big Pharma e controllati…
Li vogliamo aiutare questi bambini/famiglie o continuiamo a fre gli interessi dei soliti noti?
Ma è solo questione di tempo, la gente inizia a svegliarsi!
A proposito, che fine ha fatto la terribile influenza H1N1?
E’ stata debellata grazie ai vaccini (che nessuno fortunatamente ha fatto)?
L’esperienza dimostra che ragionare con i credenti nel DAN! è del tutto inpossibile. Tra l’altro, la loro campagna contro i vaccini è oscurantista e sfiora la criminalità, poiché sospendere le vaccinazioni significherebbe tornare alle malattie del tipo della difterite che mieteva vittime in anni lontani.
Anche ragionare con Big Pharma porta gli stessi risultati.
Sospendere le vaccinazioni sarebbe un toccasana per i nostri bambini.
Vogliamo parlare dei danni da vaccino antipolio?
Vogliamo spiegare perchè è obbligatorio il vaccino contro l’epatite B? Per una tangente presa da De Lorenzo, che successivamente si è impiccato.
Vogliamo parlare di come si è svilupapto l’AIDS? Fatevi una ricerca semplice semplice, Congo, HIV, vaccini.
Vogliamo parlare di quello che succede nei paese sviluppati dove non ci si vaccina? Guarda caso non ci si ammala…
Vogliamo parlare del virus SV40, presente nei vaccini per anni e cancerogeno?
Vogliamo parlare della recente epidemia di parotite negli Usa, nonostante i vaccini?
Vogliamo parlere del Thimerosal nei vaccini?
Vogliamo parlare della curva delle malattie prima che venissero imposti i vaccini?
Sarebbe interessante…
Questa è follia mista a teoria della cospirazione. Internet ne è piena. Basta, Le ho dato spazio sufficiente, e la mia pazienza, per quanto io sia persona razionale e filosofica è esaurita. Chi frequenta il mio blog sa distinguere il grano dal loglio.
Se chi legge il suo blog ha un minimo di apertura mentale, trarrà le opportune conseguenze.
Il mio unico intento è cercare di aiutare chi si trova nella mia situazione.
Mi chiedo come fate a criticare il Dan senza mai averlo provato
A tal proposito la invito a leggere i commenti dei dottori che l’hanno provato sui propri figli:
http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/69
Il DAN! è stato riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come privo di basi scientifiche. E si sottrae, come è noto, ad una sperimentazione basata su seri protocolli. In Italia è promosso da personaggi ambigui come l’oculista Verzella e altri che dell’autismo sanno ben poco. I genitori stressati si rivolgerebbero allo sciamano. Assicuro tutti che lo sciamano funziona. Perché non provare?
La stessa comunità scientifica che ha promosso i vaccini sull’H1N1?
O quella che ha nascosto il congresso di Simpsonwood?
La sperimentazione del Dan è banalissima, basta farlo per vedere i risultati, non vedo che protocolli particolari servano.
L’oculista Verzella è lo stesso che segue mio figlio, guarda un po’.
Si è laureato più di 40 anni fa, che laurea avrebbe dovuto avere per fare quello che fa?
40 anni fa l’autismo non si sapeva nemmeno cosa fosse, e i neuropsichiatri sono i meno adatti per curare questi problemi, provato sulla mia pelle.
Avanti tutta, con logopedisti, neuropsichiatri, psicomotricisti, foniatri, psicofarmaci e chi più ne ha più ne metta.
Fra 20 anni ci ritroveremo strutture piene di autistici.
Abbiamo visto tutti cosa ha fatto la medicina ufficiale fino ad ora con gli autistici. Vogliamo continuare così?
Allora avanti…
Riccardo è un tipico esempio di genitore di una persona con autismo che ha bisogno di avere, come gli umani spesso hanno bisogno, un capro espiatorio. Nel suo caso è la “scienza ufficiale”. Ovviamente lui, come altri genitori, di scienza e di metodo scientifico sanno nulla, così si appigliano alle teorie del complotto da un lato, e ai rimedi miracolistici dall’altro. Che dire? Si vede molto qui del tipo psicologico: un estremo accanimento, per cui, ospiti nel blog di un’altra persona, non ci si limita ad uno o due interventi, ma si insiste, quasi a cogliere una occasione di propaganda, in un dibattito sterile, perché i due approcci sono qui incompatibili. Sappiamo bene, infatti, che anche i semplici “placebo” in una percentuale di casi che può essere abbastanza alta funzionano. Ma se nel venti per cento di casi un placebo funziona, la scienza non lo assume come rimedio della malattia in questione. Un ciarlatano, invece, vanta “guarigioni” senza alcun controllo scientifico. E’ evidente dalle parole di Riccardo che DAN! e scienza non hanno molto in comune. Punto.
Ma Fabio Brotto si è chiesto perchè ci sono queste persone sono così accanite contro i metodi ufficiali?
Ha provato il metodo Dan?
O prende posizioni senza nemmeno averlo provato?
Il 20% arriva da dove come statistica?
E dato che io di scienza non so nulla, quale laurea ha Fabio Brotto?
Mi risulta filosofia, e mi risulta che abbia ben poco a che fare con l’autismo, quindi se la critica viene da questo pulpito…
Perchè è facile sparare a zero contro gli altri, senza conoscere gli altri.
Forse Riccardo è semplicemente il tipico esempio di genitore che ha trovato la soluzione per il proprio figlio.
Non ho voluto mai applicare a mio figlio il metodo DAN, ho letto molti articoli, e conosco molti genitori che lo applicano ai loro bambini, non saprei cosa dire, ognuno fa quello che può, certo è che allo stato non c’è miente di certo, altrimenti l’argomento sarebbe risolto, è non ci sarebbero tutti questi dibattiti.
Non è giusto che si parla contro le vaccinazione, perche anche se fosse provato, ma non lo è neppure per un solo caso di autismo, esse salvano milioni di bambini in tutto il mondo.
E mi fa molta rabbia sentire che ci sono genitori che hanno bambini autistici e nè parlano male, credo che siano semplicemente egoisti.
Ora dopo 12 anni di esperienza posso dire che tutti i bambini autistici hanno continui miglioramenti rispetto alla loro condizione di partenza.
Probabilmente qualcuno per cause ancora che non si conoscono riesce ad uscirne completamente fuori.
Le terapie comportamentali certamente aiutano se sono correttamente somministrate da personale qualificato ed in primis dagli stessi genitori che possono regolarle in funzione delle esigenze fisiologgiche dei propri figli.
Credo che la terapia dei racconti sulle storie sociali con rappresentazione a fumetti ( semplici disegni) possa aiutare molto, in quanto, per un bambino autistico, le parole, le frasi, ed iracconti narrati a parole, siano solo dei rumori, suoni o concetti astratti.
Non riuscendo ad elaborare i loro pensiero i nostri bambini autistici nè restano prigionieri e non possono così uscire fuori a sentire o guardare il mondo.
Possimo aiutare a sgrovigliare questa enorme matassa partendo dalle cose più semplici come ad esempio la narrazione per fumetti.
Credo che gli studiosi con le loro statistiche fanno un lavoro essenziale per aiutare i nostri figli.
Credo anche, anzi spero, che il mondo scientifico possa trovare la soluzione giusta, è non solo sigle per la pubblicazione delle loro relazioni, una soluzione che dia certezze a tutti e non false speranze a pochi.
Il tuo è un intervento sensato, Flavio. Bisognerebbe sempre ragionare senza pregiudizi, e anche conoscendo un po’ di storia della medicina e di metodo scientifico. Le neuroscienze stanno mostrando a livello sperimentale come funziona il cervello autistico, e le caratteristiche della mente autistica sono chiare, e questo consente di sviluppare approcci educativi funzionali.
La ringrazio sig. Fabio
Ma capisco che un genitore di un figlio autistico cerca di trovare una strada che lo guida, e se pensa che l’ha trovata vorrebbe trasmetterla agli altri.
Ogni genitore ha il diritto di trovare la propria strada, senza che per questo venga distratto da chi propina con violenza mediatica terapie miracolose in nessun modo convalidate dalla prova dei fatti.
Per noi genitori l’autismo è anche l’attenzione costante a percepire ogni minimo segno che può darci l’imput per spingere le nostre minute e fragili imbarcazione fuori da una “zona morta” dove non si sa quando ci siano finite.
E’ a questa attenzione che dobbiamo concentrare tutte le nostre energie.
Non sono esperto di autismo, ma conosco abbastanza bene la metodologia clinica e sperimentale (insegno tale materia al corso di formazione post-laurea per laureati in medicina e chirurgia all’Università di Bologna).
E conosco il modo di lavorare del collega V.
Esistono personaggi carismatici che esibiscono una specie di “corte di ammiratori”, inossidabili a qualunque realtà.
E’ successo qualcosa di simile col simpatico e bonario dottor DiBella, e succederà ancora.
Molto corretta la puntualizzazione sull’egoismo di certi atteggiamenti.
E’ classico il caso della vaccinazione per una qualche malattia (ad esempio il morbillo).
E’ innegabile che in Africa muoiono decine di migliaia di bambini (ed erano centinaia di migliaia prima del vaccino). Diverso il caso nei paesi ricchi, dove lo stato di salute dei bambini permette loro di rischiare molto meno. I casi di morte sono rarissimi, e anche le sequele importanti a livello di encefalite e danni neurologici sono un numero piccolo (diciamo 1 o 2 ogni mille casi).
La vaccinazione elimina questo 1 o 2 per mille; ma (ahimè) comporta un rischio, molto più piccolo (1 o 2 su 1milione), ma pur sempre un rischio ….
Che cosa accade ? che l’epidemiologia dimostra che è sufficente che in una popolazione sia vaccinata una percentuale dell’80-85% per impedire la diffusione del virus (parlo del morbillo, ma il discorso può essere generalizzato).
Chi demonizza le vaccinazioni, si mette nella comoda posizione di far parte di quel 15-20% che, senza nemmeno correre un rischio su 1milione, gode del vantaggio di vedersi tolto il rischio di 1 su mille.
Con in più la possibilità di sentirsi martire, perseguitato (che è una situazione sempre gratificante ed anti-depressiva).
Certo è vero che la storia della medicina è piena di errori e di tristi casi personali. Ma se certi errori sono emersi, è perchè è stato applicato allo studio un protocollo serio, rigoroso, basato su sperimentazioni controllate.
Nel campo neuropsichiatrico infantile è molto difficile condurre sperimentazioni valide e rigorose; non fosse altro per l’impossibilità di lavorare “in doppio cieco”, cioè in modo che nè il paziente nè lo sperimentatore sappiano quale trattamento venga somministrato.
E’ molto difficile avere una esperienza sull’autismo, è non credo che vi siano persone veramente esperte, nonostante questi ultimi decenni di ricerca scientifica sempre più mirata.
Kanner che per primo aveva notato che vi erano dei bambini con una condizione diversa dai soggetti con disturbi schizofrenici, e che dovevano essere trattati con terapie diversificate, studiò l’autismo come egli stesso lo definì per il resto della sua vita, ma non arrivò mai ad una conclusione su una possibile causa e su una possibile cura veramente capace di sconfiggere questa “condizione”.
Sulla diversità dei soggetti autistici da quelli con disturbi schizofrenici, resta valida la formulazione della famosa triade applicabile per tutto l’arco dello spettro autistico, e questa è l’unica verità universalmente riconosciuta.
Sulle cause e sul tempo che si manifesta, non vi e nessuna convalidazione scientificamente approvata.
Sulle cure, nonostante le molte teorie che si sono susseguite nel corso di questi ultimi anni e i diversi approcci terapeutici che si sono applicati, ogni soggetto autistico, ha risposte soggettive, sicuramente gli approcci di natura comportamentale risultano utili è necessari per tutti, e sicuramente lo saranno anche qualora si dovesse arrivare ad una cura farmacologica efficace
http://www.autismdaneurope.com/
PER CHI VOLESSE DOCUMENTARSI UN PO’
Sono d’accordo: è opportuno documentarsi sulla ditta DAN!
-Hai letto il libro: “Uscire dall’autismo: un approccio biologico e medico” a cura di Giulia e Franco Verzella; Maggioli Editore, Maggio 2008.
-Hai frequentato : http://www.autism.com
Rispondere diversamente si fa solo il loro gioco.
Chiuderei il contatto definitivamente.
Il Grande Fratello insegna.
Noi ci occupiamo di altro.
Franco
Ahimè, si tratta di un libro pessimo e fuorviante, privo di valore scientifico. Certo che vi occupate d’altro. Ma sarebbe meglio che vi occupaste di qualcosa di diverso dall’autismo.
Grazie Giulia
Ma qui ci censurano, ma non mi stupisco perchè ho capito da dove arriva il responsabile di questo blog, e da chi sono sponsorizzati. Ho già avuto a che fare con qualche suo collega. Si tratta di Onlus, e ci siamo capiti.
Loro preferiscono il ritalin, non hanno interesse a guarire, solo a curare, magari a vita
A proposito, mio figlio va alla grande
Alla facciazza vostra!
Un DANnato saluto
Gentile Riccardo, questo è un blog personale. L’associazione Autismo Treviso ha un suo sito http://www.autismotreviso.org.
Lei sembra non conoscere affatto la “netiquette”. Ai blog di altre persone si accede per loro gentile concessione, e non per diritto. Anche nel mio blog personale non esiste il diritto da parte di chiunque di entrare e dire quello che pensa e vuole. Questo diritto assoluto non esiste in alcuna pubblicazione: io non posso pretendere di entrare nel blog del sig.Rossi ed esporvi liberamente, e tutte le volte che lo desidero, idee che egli giudica sbagliate e perniciose, e con un linguaggio aggressivo e insultante. Qui si entra per mia concessione. Questa non è censura. Censura vi sarebbe se io impedissi a Lei di scrivere liberamente nel Suo blog. Eviti dunque di usare espressioni che non hanno alcun senso. Per esempio “sponsorizzati”. Attualmente questa espressione si usa per coloro che ricevono denaro in appoggio alla loro azione da parte di chi in cambio riceve “immagine”. Noi di Autismo Treviso non siamo sponsorizzati da nessuno. Quanto al ritalin, questa è un’altra sciocchezza. Noi non sosteniamo l’uso di farmaci, sosteniamo l’importanza di una azione educativa, come si vede nel nostro sito.
Lascio qui questo suo commento perché mi consente di chiarire ulteriormente la mia posizione. Lei non deve pensare che se uno è contrario a Verzella e alla sua premiata ditta lo sia per motivi di interesse personale. Non vedo dove sarebbe il mio. Io sono contro Verzella perché il DAN è palesemente una bufala. Si goda dunque la sua DANnazione, e si tolga di torno.
@flavio
“Non riuscendo ad elaborare i loro pensiero i nostri bambini autistici nè restano prigionieri e non possono così uscire fuori a sentire o guardare il mondo.”
E questo come lo sai? Per intuito? O gli leggi nel pensiero?
@Fabio Brotto
“Ma sarebbe meglio che vi occupaste di qualcosa di diverso dall’autismo”
Brillante. Detta a genitori di bimbi autistici è veramente brillante.
Noi genitori cerchiamo di fare qualsiasi cosa per migliorare la condizione del nostro bimbo.
E il succo vero del DAN, a parte tutte le teorie spesso assurde è: una volta da qualche parte questo integratore che (di norma) non è dannoso ha aiutato qualcuno. Proviamolo.
E intanto facciamo ABA, e tutto quanto puòdare qualche chance in più al bimbo.
Ma Lei cosa fa per i nostri bimbi?
Ecco, gentile Giovanni, io dissento profondamente dall’idea che occorra fare “qualsiasi cosa”.Occorre fare cose ragionevoli, e ragionevole è attenersi al metodo scientifico. Il DAN non è riducibile, come Lei fa, ad un integratore, ma implica una teoria generale dell’autismo, che è priva di un serio riscontro scientifico. ABA (Applied Behavioral Analysis) è invece un approccio cognitivo-comportamentale sottoposto a continua verifica scientifica, e va certamente proposto e sostenuto come metodo valido, che col DAN non ha nulla a che fare.
La domanda “Lei cosa fa per i nostri bimbi” è impertinente. Per saperlo, vada a vedere il blog http://www.proautismo.org e il sito http://www.autismotreviso.org
io sono una mamma di un bimbo autistico, e’ vero ogni genitore vorrebbe provare qualsiasi cosa x i propri figli x poter dare loro una vita dignitosa….ho appena speso 350 euro per una visita da un medico che prepara dieta DAn perche’ mi e’ stato messo nell’orecchio un campanello d’allarme x via di una positivita’ al glutine e al latte di mio figlio. Visita solo sul vissuto del bambino, possibilita’ di esami sul capello ed esami in laboratiorio francese a mie spese ( premetto io sono dipendente comunale, sapete quanto guadagno?)…ora che ho avuto tutto via e mail ed ho letto quello a cui dovrei sotoporre mio figlio mi sto spaventando….con che diritto dovrei farlo?quello che spaventa noi genitori riguardo l’autismo e’ PER TUTTA LA VITA allora ci attacchiamo a tutto, pero’ l’ABA funziona eccome! io so solo che e’ mio figlio, l’ho partorito io e il pensiero di torturarlo con diete senza i suio amati ringo, pan di stelle, nutella etc etc mi uccide…e poi quel sorriso disarmante che ha lo avrebbe ancora? MAH….Luciana
Guardi, Luciana: l’idea che i nostri figli necessitino di una dieta in quanto autistici è sballata. Non sono i disordini alimentari o i problemi intestinali a provocare l’autismo, ma può capitare che, essendo gli autistici spesso molto ristretti nelle loro abitudini alimentari, essi abbiano dei problemi. In tal caso può essere utile una dieta, come a qualsiasi persona. Ma occorre molta attenzione, per non privare i nostri figli di ciò che serve loro, e anche del gusto della vita! Piuttosto, con metodi comportamentali come ABA si possono abituare i nostri figli a mangiare le cose che fanno loro bene!
Disinformazione data dall’ignoranza sull’argomento
Gli autistici hanno spessissimo infiammazione intestinale, che li porta ad essere intolleranti nei confronti di determinati alimenti poichè questi rilasciano peptidi nell’organismo
Credo che Fabio Brotto dovrebbe informarsi meglio prima di commentare, perchè così fa solo danni
Ma tanto anche questo commento sarà censurato, perchè il signor Brotto non ha interesse a far star meglio questi bambini, ma solo a portare avanti la sua campagna contro il Dan
Il Bertoncelli si sbaglia: non “censurerò”, come inappropriatamente lui dice (nei blog non c’è alcun obbligo di pubblicare tutto quello che la gente scrive, anche scemenze o insulti) questo suo commento. Ma i prossimi sì, perché lui non riesce mai ad evitare di dare dell’ignorante o peggio all’interlocutore che dissente. Rispondo solo che ignoranza e disinformazione sono solo sue: io mi attengo alle indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità e alla scienza riconosciuta come tale. Lui pensa che la scienza ufficiale sia in mano a gente ignorante o disonesta. Faccia e pensi come crede. Nel mio blog posizioni irrazionali non hanno spazio.
Sono preoccupato da quello che leggo, a firma Bertoncelli.
Sono medico, ma non mi occupo di autismo. Mi occupo, e mi preoccupo, però di tanti pazienti che cadono vittime di teorie basate su concetti come infiammazione, intolleranza, citati senza una chiara e onesta corrispondenza con dati fisiologici e patologici condivisi. Perchè, ad esempio, i “peptidi” non dovrebbero essere rilasciati nell’organismo?
Se in molti casi si tratta solo di pazienti che buttano via soldi, le cose cambiano quando, per seguire certe teorie, si rifiutano trattamenti evidence-based. Ancora più triste se si tratta di persone fragili, come i bambini, e i giovani autistici in particolare.
Caro Enrico, hai inquadrato perfettamente la questione!